Eventi a SAN VITO DEI NORMANNI
Cosa fare a SAN VITO DEI NORMANNI: 10 eventi in programma.
- Cultura & Arte
Generation Crash (residenza)
domenica 30 agosto alle ore 06:00
Tex - Il teatro dell'Ex Fadda
Progetto di: Francesca Albanese, Silvia Baldini, Marco Chenevier, Laura Valli Con: Francesca Albanese, Silvia Baldini, Laura Valli Regia: Marco Chenevier Luci: Stefano Colonna Produzione: Qui e Ora Residenza Teatrale Viviamo in un'epoca dove si verifica un fenomeno inedito: ben sette generazioni differenti coesistono per la prima volta nella storia. Siamo di fronte non solo a un divario tra vecchi e giovani, ma a uno scontro epocale che coinvolge tutte le persone nel mondo. Generation Crash è uno spettacolo che indaga il rapporto tra le generazioni e le dinamiche contemporanee di competizione. Ricchezza, diritti, possibilità, immaginario, felicità, potere, futuro. Come ci si divide la torta? Quale generazione ottiene la fetta più grande? Chi resta a guardare? Chi resta escluso? La performance vive solo attraverso la partecipazione attiva del pubblico per verificare se esista una generazione capace di innescare un cambiamento, ribaltare lo stato delle cose o proporre un nuovo modo di stare insieme. Ogni replica produce esiti diversi, nessuna partita si ripete, nessuna generazione si comporta sempre allo stesso modo. Il dispositivo scenico non cerca risposte semplici, ma apre spazi di complessità, sospensione e possibilità, attivando e rendendo materia viva il conflitto generazionale.
- Cultura & Arte
Il vento che abito (Residenza)
lunedì 7 settembre alle ore 06:30
Tex - Il teatro dell'Ex Fadda
Residenza artistica del progetto "Il vento che abito" di Antonella Germinali. Di e con Antonella Germinali, Ostuni (BR). Uno spettacolo di circo contemporaneo dove la protagonista si immedesima in due realtà, il vento e chi subisce i danni o i privilegi di esso.
- Cultura & Arte
MOR - Storia per le mie madri (Residenza)
sabato 12 settembre alle ore 06:30
Tex - Il teatro dell'Ex Fadda
Uno spettacolo di Lucia Raffaella Mariani. Ispirato all' omonima graphic novel di Sara Garagnani. Collaborazione alla creazione di Andrea Pizzalis. Sound design di Dario De Angelis. In scena Lucia Raffaella Mariani (Bari), Eva Meskhi (Roma), Letizia Russo (Roma) Una co-produzione TrentoSpettacoli, Teatri di Bari, Teatro Kismet con il sostegno di Centro Santa Chiara Trento in collaborazione con Add Editore. Finalista premio scenario 2025. Questa è una storia famigliare e come accade in tutte le famiglie non ci sono protagonisti, ma punti di vista. Non ci sono eroi, né mostri, c'è solo quello che possiamo e riusciamo a essere. Mor nella lingua svedese significa "Madre". Nonna materna si dice mormor. Bisnonna (madre della madre, della madre si dice mormorsmor e così via: seguendo a ritroso la linea materna, ogni generazione di madri viene nominata nella parola. Così si apre il fumetto di Sara Garagnani, "Mor. Storia per le mie madri".
- Cultura & Arte
Ceci n'est pas Omar
sabato 12 settembre alle ore 18:30
Tex - Il teatro dell'Ex Fadda
Ceci n'est pas Omar è un atto di drammaturgia fisica. Un'indagine identitaria, familiare e storico-politica. Un ragazzo, italiano, di origini algerine e arbereshe, ingaggia un corpo a corpo pubblico con la propria identità. Un post Facebook lo informa casualmente del decesso della nonna algerina che non ha mai conosciuto: questa scoperta lo catapulta nell'intricata storia familiare di migrazioni e relazioni mancate. Ironico, straniato e grottesco, Omar salpa per un viaggio, interiore e rituale, alla ricerca di sé stesso. Ispeziona i vuoti, dissotterra domande e aspirazioni. Il suo corpo, cangiante, si fa di volta in volta carico di una differente narrazione: è corpo "di seconda generazione", arabo, colonizzato, europeo, decolonizzato, italiano, colonizzatore, di cittadino, di straniero. Omar mastica parole di legami mancati in lingue che avrebbe dovuto conoscere, inscena ricongiungimenti mai avvenuti, sposta rapidamente il suo sguardo tra le varie culture di provenienza. L'ansia di autodeterminazione lo guida tra date e conflitti storici: alle sue spalle riverbera il colonialismo europeo, la Guerra d'Algeria, il Decennio Nero e un presente meticcio, conflittuale e frammentato col quale è indispensabile fare i conti.
- Cultura & Arte
MOR - Storia per le mie madri
venerdì 18 settembre alle ore 16:30
Tex - Il teatro dell'Ex Fadda
Uno spettacolo di Lucia Raffaella Mariani. Ispirato all' omonima graphic novel di Sara Garagnani. Collaborazione alla creazione di Andrea Pizzalis. Sound design di Dario De Angelis. In scena Lucia Raffaella Mariani (Bari), Eva Meskhi (Roma), Letizia Russo (Roma) Una co-produzione TrentoSpettacoli, Teatri di Bari, Teatro Kismet con il sostegno di Centro Santa Chiara Trento in collaborazione con Add Editore. Finalista premio scenario 2025. Questa è una storia famigliare e come accade in tutte le famiglie non ci sono protagonisti, ma punti di vista. Non ci sono eroi, né mostri, c'è solo quello che possiamo e riusciamo a essere. Mor nella lingua svedese significa "Madre". Nonna materna si dice mormor. Bisnonna (madre della madre, della madre si dice mormorsmor e così via: seguendo a ritroso la linea materna, ogni generazione di madri viene nominata nella parola. Così si apre il fumetto di Sara Garagnani, "Mor. Storia per le mie madri".
- Cultura & Arte
"27"
sabato 19 settembre alle ore 18:30
Tex - Il teatro dell'Ex Fadda
Coreografo Ermanno Sbezzo. Intervento di chitarra elettrica dal vivo Giuseppe Guglielmino. Danzatrici: Rebecca Maguolo, Micol Marchetto, Matilde De Nardo, Lucrezia Aiuto, Irene Marianelli, Irene Casini, Sara Del Bolgia. "27" è un tributo intenso e vibrante al celebre Club 27, quell'intrigante e tragico gruppo di artisti immortali - da Janis Joplin a Jimi Hendrix, da Amy Winehouse a Kurt Cobain - che hanno lasciato un segno indelebile nel panorama musicale mondiale. Questi leggendari musicisti non solo hanno rivoluzionato la musica, ma sono accomunati da una sorte crudele: la loro prematura scomparsa all'età di 27 anni. Attraverso la danza contemporanea, questo progetto porta in scena il loro spirito ribelle, le loro lotte interiori, le loro fragilità e il loro genio, dando vita a un'opera che è al tempo stesso celebrazione e riflessione. Non si tratta solo di omaggiare la loro arte, ma di esplorare il complesso legame tra creatività e vulnerabilità, tra luce e ombra, tra successo e solitudine.
- Cultura & Arte
Bye bye my love versione site specific
sabato 17 ottobre alle ore 17:30
Tex - Il teatro dell'Ex Fadda
Di e con Mattia Carlucci. Drammaturgia e consulenza coreografica Giulio De Leo. Cura del progetto e organizzazione Valentino Ligorio. Produzione Teatro Menzatì. Una riflessione sulla retorica politica delle tradizioni popolari. Una ricerca coreografica rigorosa attraverso il codice della pizzica. Un atto di romantica resistenza all' avanzare tossico della cultura dell'intrattenimento. Un ritorno all' essenza del corpo ritmico che lotta e resiste, privo di qualsiasi orpello, ridotto a carne viva antica, presente, che si dilata, dilania, lacera. Il corpo si fa strumento unico, assoluto. Si apre e si svuota. Poi si mette in moto come una macchina che accumula energia ma non sfoga. Cresce, si tende. Cigola. Tambureggia, in canotta e calzoncini, come un atleta murato nel suo gesto. Il corpo mette in discussione il tempo presente rifiutando i paradigmi della società contemporanea, sente il suo incasellamento ordinario e al tempo stesso non riesce a sfuggire a questi costrutti Un viatico di recupero di una serie di dimensioni arcaiche che tentano di mettere in discussione il nostro oggi. I codici gestuali, i suoni, i movimenti simbolici e precisi di un rito che ha da sempre in sé la dimensione performativa. Un corpo agito-da, succube di un sistema sociale, politico e culturale malsano che tormenta fisicamente e psicologicamente Il cerchio della ronda - come condizione spaziale della danza - assume nuove geometrie, accogliendo la dissezione chirurgica del codice. La pizzica, qui, è codice genetico, impulso nervoso. Vibrazione incisa nella carne espressa nell'ossessivita di un rituale contemporaneo.
- Cultura & Arte
BAIA
sabato 17 ottobre alle ore 18:30
Tex - Il teatro dell'Ex Fadda
Un progetto di casagrande//giorgini. Con Marco Casagrande e Nicolò Giorgini. Visual artist Angelo Bitetti, musica Tony Perez, costumi Clara Stanczyk, produzione B-ped. Con il supporto di Lavanderia a Vapore e Ricerca X (Torino) Incubatore per futuri coreografi CIMD (Milano), D.ID - Dance Identity (Eisenstadt, Austria), DiD Studio (Milano), IED (Milano) con il sostegno di CORE Dance (Atlanta, USA), Culture Moves Europe e Goethe Institut. BAIA è un progetto coreografico ispirato alla città sommersa di Baia, che esplora il rapporto tra memoria, tempo e spazio. Due corpi attraversano e trasformano il paesaggio in un ciclo di movimenti che evocano crolli, riemersioni e sospensioni. L'opera si sviluppa attorno a tre elementi chiave: Latitudine/Longitudine: la coreografia segue la struttura dei mosaici esagonali sommersi, basandosi su un ritmo ciclico in 6 tempi. Profondità: il movimento riflette il fenomeno del bradisismo, lasciando tracce effimere o persistenti nello spazio. Pressione: il corpo lotta con la resistenza, in un equilibrio tra immersione ed emersione. Il paesaggio visivo è costruito con videomappature di Angelo Bitetti, trasformando la scena in una rete dinamica di forme e ritmi.
- Cultura & Arte
Sottovoce
domenica 18 ottobre alle ore 16:30
Tex - Il teatro dell'Ex Fadda
Con Maria Civilla, Daniela Cecere. Regia Silvia Civilla.Lavagna luminosa Daniela Cecere. Testo Maria Civilla. Consulenza alla regia Chiara Saurio, Pietro Pizzuti. TerramMare Teatro è una compagnia teatrale che vive e lavora nel Salento dal 1999. Fondata e diretta da Silvia Civilla gestisce dal 2008 lo storico Teatro Comunale di Nardò (LE). In un mondo in cui le persone urlano e non sanno ascoltare, Nina ha imparato a parlare con i gatti, sottovoce. Grazie a questo dono, intraprende un viaggio sospeso tra sogno e realtà per andare alla ricerca del suo gatto scoprendo posti nuovi e incontrando strani personaggi che l'aiuteranno nell'impresa. Incontrerà la gatta Mimì che abita in una casa tutta ordinata con la sua padrona che urla sempre, il bambino Giacomo che vive solo, senza regole, in una casa gigantesca e disordinata e, infine, una vecchia signora che le consegnerà una valigia misteriosa. Gli incontri l'aiuteranno nel suo cammino. È realmente un gatto ciò che Nina sta cercando? Un po' Alice un po' Peter Pan, Nina impara, durante il viaggio, a superare le sue paure e ad aprirsi al mondo.
- Cultura & Arte
Progetto Premio Cantiere Risonanze
domenica 25 ottobre alle ore 18:00
Tex - Il teatro dell'Ex Fadda
Progetto Premio Cantiere Risonanze - della rete (italiana) RISONANZE NETWORK https://www.risonanzenetwork.it/cantiere-risonanze/