"La Rotta dei navigatori perdenti" conduce nel cuore marittimo de Le Rotte di Bari, là dove il mare smette di essere paesaggio e torna a essere rischio, lavoro, avventura, naufragio, preghiera e destino. I navigatori perdenti non sono coloro che hanno fallito. Sono quelli che hanno scoperto che ogni viaggio sottrae qualche certezza e che nessuno attraversa davvero il mondo senza esserne trasformato. Il percorso, ispirato alle opere di Marco Valle e Marco Steiner e all'immaginario di Hugo Pratt, mette in dialogo figure come Antonio Pigafetta, Joseph Conrad e Corto Maltese con la storia marinara di Bari. La partenza dal Fortino Sant'Antonio, affacciato sull'Adriatico come una prua di pietra, introduce Antonio Pigafetta e la spedizione di Magellano: la prima circumnavigazione del globo, grande impresa della storia delle esplorazioni ma anche racconto di fame, perdita e sopravvivenza. Entrando in Strada del Carmine, il mare resta vicino mentre la città si restringe. È il momento del ritorno dall'avventura alla vita quotidiana e delle storie di esploratori, navigatori e naufraghi che hanno cercato di spingersi oltre l'orizzonte. Via Venezia, sulla Muraglia, diventa invece una vera "linea d'ombra": da un lato il mare, dall'altro le case; da una parte il desiderio della partenza, dall'altra il peso di ciò che si lascia. È qui che Joseph Conrad e Corto Maltese entrano idealmente nel racconto, figure di un viaggio che porta con sé insieme fascino e disincanto. Davanti alla Basilica di San Nicola il percorso incontra la dimensione della fede. Il santo dei marinai, dei mercanti, dei pellegrini e dei viaggiatori ricorda che per secoli partire significava affidarsi al mare senza alcuna certezza del ritorno. L'approdo finale al Molo San Nicola riporta tutto alla realtà concreta del porto: barche, reti, pescatori, lavoro quotidiano. Dopo esploratori e personaggi letterari, gli ultimi navigatori sono quelli che il mare lo affrontano ogni giorno. Una rotta sul significato più profondo dell'avventura: partire credendo di esplorare il mondo e scoprire, al ritorno, che il territorio più profondamente modificato siamo noi stessi.
L'acquisto avviene sul sito dell'organizzatore, fuori da Araund.
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