Araund

Riccardo III

domenica 11 ottobre alle ore 19:00

Sala teatro Artemisia, Bari

Cultura & Arte

Attraverso il racconto di un sovrano efferato e ambizioso e della sua inesorabile disfatta, Shakespeare descrive il desiderio spasmodico di potere che attanaglia l'animo umano, e le conseguenze nefaste di una smisurata volontà di riscatto. La scelleratezza di Riccardo III, come nel Macbeth, è però esaltata, enfatizzata, resa un prototipo, anche al fine di aumentare l'effetto drammatico. Sin dalle prime battute, Riccardo III stabilisce con gli spettatori un rapporto privilegiato; li mette a conoscenza dei suoi piani, delle sue strategie, appalesa il proprio intento: la conquista del potere ad ogni costo. Quando però è in presenza degli altri personaggi, egli sa mascherare bene le proprie finalità malvagie e, come attore navigato, recita la parte della persona amica, timorata di Dio, proprio quando trama i delitti più atroci, splendido seduttore, con abilità manipola le debolezze altrui per farne gli strumenti della propria scalata al trono. Ed è proprio la sua capacità istrionica, nutrita da quell'ironia maligna, da quello spirito beffardo e crudele, che costituisce la caratteristica psicologica del protagonista del Riccardo III di William Shakespeare. In definitiva, Riccardo III rappresenta l'essenza del potere spietato, il simbolo dell'uomo che punta l'obiettivo con determinazione, senza umani cedimenti, con la capacità, sublime sensazione, di compiere le proprie malefatte, divertendosi.

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