Nato nel 2023 questo festival è il primo riconosciuto di rilevanza nazionale nella storia di Taranto. La vitalità della scena antica, dei suoi miti e personaggi, si incontrano con visioni contemporanee, originali e moderne, con un largo spazio dato a compagnie under 35 e ad autori contemporanei. Tema del 2026 è "La libertà è come l'aria" e vedrà protagonisti tra gli altri Ottavia Piccolo, che torna a Taranto dopo decenni con uno spettacolo cult, "Donna non rieducabile" scritto da Stefano Massini, Mario Incudine con uno spettacolo su Archimede, Massimo Wertmüller e Anna Ferruzzo con Iliade da Baricco. Cinque le prime nazionali, tra cui la produzione internazionale di "Prometeo. La fabbrica illuminata", lavoro del regista tedesco Zmarzlik che - partendo dalle musiche di Luigi Nono e dalle testimonianze degli operai ex Ilva - indaga sulle criticità dell'inquinamento. Attesissime le prime di "Aristofane nostro contemporaneo" diretto da Alessandro di Murro con la supervisione del maestro Antonio Calenda e di "Antigone atto terzo", rielaborazione moderna del mito di Antigone diretto da Massimo Cimaglia.
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