Eventi a Mola di Bari
Cosa fare a Mola di Bari: 10 eventi in programma.
- Cultura & Arte
ScopriaMola in Tour 2026
sabato 21 marzo alle ore 23:00
Mola di Bari si prepara ad accogliere una nuova edizione di "ScopriaMola in Tour", il calendario di visite guidate ed esperienze culturali che accompagnerà cittadini e visitatori alla scoperta del patrimonio storico, artistico e paesaggistico di MOLA CITTÀ D'ARTE, dal 22 marzo 2026 al 6 gennaio 2027. L'iniziativa, promossa dal Comune di Mola di Bari e progettata e organizzata dall'associazione Visit Mola di Bari, propone un programma articolato di 21 appuntamenti tra tour guidati, itinerari tematici ed eventi speciali pensati per valorizzare i luoghi della cultura e le identità del territorio. Il progetto si inserisce nel percorso di promozione della "destinazione turistica Mola", con l'obiettivo di rafforzare l'offerta culturale della città e offrire occasioni di fruizione consapevole del patrimonio locale durante tutto l'arco dell'anno. Grazie ad itinerari che attraversano alcuni dei luoghi più rappresentativi della città - tra cui il Castello Angioino Aragonese, il Teatro van Westerhout, Palazzo Roberti Alberotanza, le chiese e il centro storico - i partecipanti potranno conoscere da vicino la storia, l'arte, le tradizioni e le eccellenze del territorio molese. Il programma 2026 si sviluppa in tre edizioni stagionali: -Spring Edition, dedicata ai grandi tour classici, ai percorsi tra le ville storiche e alle esperienze legate al paesaggio e ai cammini; -Summer Edition, con itinerari tematici legati al mare, alla tradizione marinara e agli eventi dell'estate molese; -Autumn & Christmas Edition, che accompagnerà il pubblico fino alle festività natalizie con appuntamenti dedicati alla musica, alla storia locale e alla riscoperta dei luoghi simbolo della città. Il calendario completo delle attività e le modalità di prenotazione saranno disponibili sul sito www.visitmoladibari.it e sulla piattaforma dedicata prenotazioni.visitmoladibari.it. Il progetto "ScopriaMola in Tour 2026" è promosso e sostenuto dal Comune di Mola di Bari, progettato e organizzato da Visit Mola di Bari, e gode del patrocinio di Regione Puglia - Assessorato al Turismo e Promozione e dell'A.Re.T. Pugliapromozione.
- Musica & Nightlife
Vozes da Terra - Un viaggio profondo nel cuore del Brasile
venerdì 9 ottobre alle ore 19:00
PALAZZO PESCE
Non solo un concerto, ma un'esperienza immersiva nelle radici più autentiche della musica brasiliana. MPB, samba e ritmi regionali si intrecciano in un sound raffinato ed emozionante, capace di raccontare storie di terra, popolo e memoria. Gabriel Prado - voce e percussioni Cuore pulsante del trio, unisce una vocalità intensa a una straordinaria sensibilità ritmica, incarnando l'anima più autentica della musica brasiliana, tra energia e saudade. Aldo Di Caterino - flauti Virtuoso e raffinato, intreccia melodie eleganti e improvvisative che spaziano dallo choro alle contaminazioni contemporanee, donando al progetto leggerezza e profondità. Andrea Manghisi - chitarra 7 corde Solida colonna armonica e ritmica, la sua chitarra a sette corde crea profondità e movimento, sostenendo il dialogo tra melodia e percussione con grande eleganza.
- Musica & Nightlife
Sospiri d'Italia e d'oltreoceano - Musiche di Di Capua, Velazquez, Gastaldon e Tosti
sabato 10 ottobre alle ore 19:00
PALAZZO PESCE
Un concerto che nasce dall'incontro tra la raffinatezza della musica vocale da camera italiana e la vitalità della canzone, in un percorso che attraversa epoche e linguaggi diversi. Il programma riunisce pagine di Francesco Paolo Tosti, Stefano Donaudy, Gino Bianchi, Ruggero Leoncavallo, Carlos Guastavino e Ernesto De Curtis, accostando alla tradizione italiana della romanza da salotto le suggestioni della canzone napoletana e il lirismo della musica sudamericana. Da Tosti a Donaudy, la musica italiana rivela tutta la sua capacità di trasformare la parola poetica in canto, attraverso melodie eleganti, intime e immediatamente comunicative. Con Leoncavallo e gli autori della tradizione napoletana, il linguaggio si apre invece alla teatralità e alla dimensione popolare. Il viaggio prosegue verso il Sud America, con la musica di Carlos Guastavino, capace di coniugare una raffinata scrittura colta con il calore e i ritmi della tradizione argentina. Qui il canto assume nuove inflessioni e nuovi colori, mantenendo tuttavia quel filo ideale che lega tutte le pagine del programma: la centralità della voce come strumento privilegiato per raccontare l'amore, la nostalgia, il desiderio, la memoria e la vita. Ne emerge un itinerario senza confini rigidi tra musica colta e popolare, tra salotto e palcoscenico, tra Italia e Sud America. Un percorso fatto di melodie celebri e di pagine meno conosciute, accomunate dalla forza immediata del canto e dalla capacità della musica di parlare a tutti.
- Musica & Nightlife
Le più belle italiane - Musiche di Bindi, Lauzi, Daniele, Ranieri
venerdì 16 ottobre alle ore 19:00
PALAZZO PESCE
La sua voce, calda e intensa, e il suo pianoforte ci accompagneranno in un percorso attraverso alcune delle pagine più belle della canzone d'autore italiana. Emozioni, poesia e memoria, attraverso le composizioni di Umberto Bindi, con la sua eleganza melodica e la sua profonda sensibilità; di Bruno Lauzi, cantautore capace di raccontare l'amore e la vita con parole semplici e indimenticabili; di Pino Daniele, che ha saputo fondere la tradizione napoletana con il blues, il jazz e le sonorità mediterranee; e di Massimo Ranieri, interprete straordinario di brani che hanno attraversato generazioni. Mario Rosini non si limiterà a riproporre queste canzoni: le farà vivere attraverso la sua personale sensibilità artistica, il suo talento pianistico e quella capacità unica di trasformare ogni interpretazione in un incontro autentico con il pubblico. Una serata dedicata alla grande musica italiana, alle sue melodie, alle sue parole e soprattutto alle emozioni che, anche a distanza di anni, queste canzoni continuano a regalarci.
- Musica & Nightlife
LA CAMERA DELLE MERAVIGLIE
sabato 17 ottobre alle ore 18:45
Teatro van Westerhout
Luisa Sello, concertista italiana del panorama internazionale, intreccia le proprie qualità artistiche con uno dei quartetti più rilevanti del concertismo canadese, presentando capolavori cameristici di grande spessore assieme a brani che vanno oltre l'ascolto del quotidiano, sconfinando nel genere della musica da film e nelle più ardite tecniche contemporanee. PROGRAMMA W.A. Mozart: Quartetto in re maggiore KV 285 per flauto e trio d'archi (Allegro, Adagio, Rondeau) L. van Beethoven: Quartetto per archi in do minore op. 18 n. 4 (Allegro) Luigi Boccherini: Quintetto n. 5 op 17 in sol maggiore per flauto e archi (Allegro moderato / Allegro assai) Alice Ho: Celestial Concerto (2025) per flauto e quartetto d'archi (prima esecuzione italiana) Nino Rota: 'Amarcord' suite sui temi cinematografici per flauto e archi (arr. Vincenzo Anselmi)
- Musica & Nightlife
Cristo secondo Oscar Wilde - Tratto da "De Profundis"
sabato 17 ottobre alle ore 19:00
PALAZZO PESCE
Nella poetica di Wilde (1854-1900), il De Profundis, pubblicato in parte nel 1905, a cinque anni dalla morte, occupa un posto a sé stante. La lettera, indirizzata ma mai spedita, all'amico e compagno di vita Alfred Douglas, chiamato affettuosamente Bosie, fu scritta tra gennaio e marzo del 1897 nel carcere di Reading dove lo scrittore irlandese scontava una condanna a due anni di lavori forzati per omosessualità (lavorava 6 ore al giorno ad un mulino a ruota e/o sfilacciava cordame per farne stoppa). Di fatto è la confessione di un'anima lacerata dalla prigione: in essa scorrono in sequenza la disperazione, il desiderio della morte, il sentimento potente di rivolta contro la società, la carità, la rassegnazione, l'umiltà, la pietà. Molto interessante è la dimensione religiosa, in particolare l'interpretazione di Wilde della persona di Gesù Cristo: lo scrittore traccia un parallelo tra la vita di Cristo e quella del Poeta-Artista. Sotto l'influsso della Vie de Jesus di Renan e dei Vangeli, letti e approfonditi dalla esperienza dolorosa ed umiliante della detenzione, Wilde giunge ad elaborare una concezione del dolore che si contrappone nettamente a quella del piacere vissuta ed analizzata negli scritti precedenti.
- Musica & Nightlife
GENERAZIONE GIOVANI
sabato 31 ottobre alle ore 19:45
Teatro van Westerhout
Ha solo 25 anni, ma ha già raggiunto traguardi di altissimo livello, come la vittoria nel 2023 del "Premio Paganini" a Genova dove ha trionfato ricevendo anche il premio speciale per la migliore esecuzione di un concerto di Paganini, confermandosi come astro nascente del violinismo internazionale. È stato accademico alla Hope Music Academy e all'Accademia Walter Stauffer di Cremona, dove ha studiato con Salvatore Accardo. Si è esibito su palcoscenici importanti, come a Parigi e a Londra, dove con il mitico violino "Cannone" è stato diretto da Sir Antonio Pappano. Sabato 31 Ottobre, presso il Teatro van Westerhout di Mola di Bari, il talentuoso violinista tedesco Simon Zhu sarà protagonista del quarto concerto della Stagione 2026/27 dell'Associazione Agìmus, insieme al pianista Simone Rugani. Per il concerto a Mola di Bari, Zhu e Rugani propongono la Sonata in la minore n. 4 op. 23 di Beethoven; La campanella, 3° movimento dal Concerto per violino e orchestra n. 2 op. 7 di Paganini; la Sonata n. 2 op. 121 di Schumann e Tzigane, Rapsodia da concerto di Maurice Ravel. Il concerto si realizza nell'ambito del programma Circolazione musicale in Italia promosso dal CIDIM.
- Musica & Nightlife
I QUINTETTI DI LUIGI BOCCHERINI
domenica 22 novembre alle ore 10:30
Teatro Van Westerhout
Il programma propone un incontro tra Luigi Boccherini e Joseph Haydn, due protagonisti assoluti della musica da camera del Settecento, attraverso tre opere che mostrano la straordinaria varietà del linguaggio strumentale dell'epoca. Ad aprire il concerto è il Quintetto in Mi minore G. 451 per chitarra e archi di Luigi Boccherini. La presenza della chitarra conferisce all'ensemble un carattere sonoro particolarmente originale: lo strumento non si limita a svolgere una funzione di accompagnamento, ma partecipa al dialogo con gli archi, creando un raffinato intreccio di timbri e di colori. La scrittura di Boccherini, egli stesso celebre virtuoso del violoncello, si distingue per la cantabilità delle linee melodiche, l'eleganza e la ricchezza della trama strumentale. Segue il Quartetto in Si bemolle maggiore op. 1 n. 1 di Joseph Haydn, una pagina che appartiene agli esordi della produzione quartettistica dell'autore. I quattro archi diventano autentici interlocutori e la musica si sviluppa come una conversazione fatta di domande, risposte, contrasti e trasformazioni. È proprio questa dimensione dialogica che contribuirà a fare del quartetto d'archi uno dei generi più importanti della musica occidentale. Chiude il programma il Quintetto in Re maggiore G. 448 per chitarra e archi di Boccherini, celebre per il suo Fandango conclusivo. Anche in quest'opera la chitarra si inserisce nel tessuto degli archi con un ruolo di grande rilievo, contribuendo alla particolare identità timbrica del quintetto. Nel Fandango, il linguaggio cameristico si apre poi alla vitalità della danza spagnola: ritmi incalzanti, accenti marcati e suggestivi effetti strumentali restituiscono l'atmosfera festosa e coinvolgente della tradizione iberica. Il confronto tra le tre opere mette così in luce due diverse ma complementari concezioni della musica da camera: da una parte la raffinatezza timbrica e il lirismo di Boccherini, arricchiti dall'originale presenza della chitarra; dall'altra l'arte del dialogo e dello sviluppo tematico di Haydn. Un percorso che attraversa eleganza, cantabilità e invenzione per approdare, nel celebre Fandango, a una dimensione ritmica e teatrale di irresistibile energia.
- Musica & Nightlife
DANZE DAL MONDO
domenica 6 dicembre alle ore 10:30
Teatro van Westerhout
Il programma propone un affascinante viaggio attraverso epoche, culture e linguaggi differenti, accomunati dal tema della danza e dalla capacità della musica di evocare atmosfere, personaggi e immagini. Si apre con i Cinque pezzi di Dmitrij ostakovi, una raccolta di brevi miniature caratterizzate da grande varietà espressiva: momenti lirici e cantabili si alternano a pagine brillanti e vivaci, in un equilibrio tra raffinatezza e immediatezza. Con la Suite op. 71 di Moritz Moszkowski si entra nel raffinato mondo della danza di fine Ottocento. La scrittura elegante e virtuosistica del compositore polacco rivela una straordinaria cura melodica e ritmica, attraverso una successione di danze dal carattere brillante e coinvolgente. La celeberrima Danse macabre op. 40 di Camille Saint-Saëns introduce invece un'atmosfera fantastica e grottesca. Al rintocco della mezzanotte, la Morte invita i defunti a danzare: il celebre tema del violino e il ritmo incalzante trasformano la leggenda in una delle pagine più suggestive del repertorio francese. Il viaggio prosegue verso l'Argentina con il tango Por una cabeza di Carlos Gardel, uno dei brani più conosciuti della tradizione tanguera. La melodia appassionata e malinconica racconta, attraverso la metafora delle corse dei cavalli, il desiderio, la passione e la fragilità dei sentimenti. Il programma approda infine nella Spagna di Manuel de Falla, con due pagine di straordinaria intensità. La Danza spagnola da La vida breve è animata da ritmi, colori e inflessioni del folklore andaluso, mentre la Danza rituale del fuoco, tratta da El amor brujo, conduce in un'atmosfera ancestrale e magnetica. Il ritmo ostinato e l'energia crescente evocano un rito di purificazione attraverso il fuoco. Dalla danza elegante alla caricatura macabra, dal tango alla passione spagnola, il programma attraversa differenti mondi musicali mostrando come il ritmo possa diventare gesto, racconto ed emozione. Il TRIO AMAJ (Antero Arena, violino I - Joseph Arena, violino II - Maria Assunta Munafò, pianoforte), costituitosi grazie alla passione per la musica che accomuna i membri della stessa famiglia, ha già al suo attivo importanti esibizioni in Italia e all'estero riscuotendo ampi consensi di pubblico e di critica. Il Trio, infatti oltre che per importanti Associazioni musicali italiane, si è esibito in Germania (Berlino, Heidelberg e Bad Wimpfen), Spagna (Albacete), Francia (Parigi) e Svizzera (Zurigo e Winthertur). I membri trovano nell'ensemble la migliore espressione di un lavoro di gruppo scoprendo quel raro affiatamento necessario per sviluppare qualsiasi progetto creativo.
- Musica & Nightlife
EQUILIBRI SONORI DAL '700 AL CINEMA
sabato 12 dicembre alle ore 19:45
Teatro van Westerhout
Il programma offre uno spazio di attraversamenti sonori, dove la musica classica incontra il cinema, si lascia contaminare e prende nuove direzioni. Il Trio Rospigliosi - due chitarre e pianoforte - è protagonista di un concerto che si muove con naturalezza tra omaggi, fantasie e visioni. Il programma è pensato come un racconto fluido, capace di intrecciare la solidità della tradizione con l'immaginario cinematografico, alternando pagine storiche a composizioni contemporanee, prime esecuzioni assolute e riletture sorprendenti. Le chitarre e il pianoforte dialogano, si inseguono e si fondono, dando vita a un viaggio che parte dai virtuosismi di Mario Castelnuovo-Tedesco e arriva alle evocazioni senza tempo di Ennio Morricone e Nino Rota. Ogni brano diventa una scena, ogni passaggio una transizione, come se la sala da concerto si aprisse sul grande schermo senza bisogno di immagini. Il risultato è un mosaico sonoro che celebra l'arte della contaminazione, un ponte tra mondi diversi ma profondamente affini, capace di regalare emozioni intense e melodie che restano. Sul palco Mattia Dugheri e Lapo Vannucci alle chitarre, insieme a Luca Torrigiani al pianoforte, guidano il pubblico in questo percorso tra memoria e invenzione. PROGRAMMA Francesco di Fiore: Vivaldi Rescriptus* (Trio) (1966) Tre antiche danze (Veneziana - Pizzica lenta - Salterella) Mario Castelnuovo - Tedesco: Preludio e fuga IV in mi magg (1895-1968) (Duo di chitarre) Vito Nicola Paradiso; Oremus in Assisi * (1964) (Duo chitarra e pianoforte) Francesco Bortoluzzi; Morricone's Fantasy (1999) (Trio) * Francesco Lomuscio: Rapsodia Cinematica * (2003) Libera reinterpretazione di colonne sonore (Duo chitarra e pianoforte) Francesco De Santis: Rotiana 2024 * (1954) (Fantasia su temi di Nino Rota) (Trio) * dedicati al Trio e al Duo