Concerti e nightlife a Mola di Bari
9 eventi in programma a Mola di Bari, in ordine di data.
- Musica & Nightlife
Le più belle italiane - Musiche di Bindi, Lauzi, Daniele, Ranieri
venerdì 16 ottobre alle ore 21:00
PALAZZO PESCE
La sua voce, calda e intensa, e il suo pianoforte ci accompagneranno in un percorso attraverso alcune delle pagine più belle della canzone d'autore italiana. Emozioni, poesia e memoria, attraverso le composizioni di Umberto Bindi, con la sua eleganza melodica e la sua profonda sensibilità; di Bruno Lauzi, cantautore capace di raccontare l'amore e la vita con parole semplici e indimenticabili; di Pino Daniele, che ha saputo fondere la tradizione napoletana con il blues, il jazz e le sonorità mediterranee; e di Massimo Ranieri, interprete straordinario di brani che hanno attraversato generazioni. Mario Rosini non si limiterà a riproporre queste canzoni: le farà vivere attraverso la sua personale sensibilità artistica, il suo talento pianistico e quella capacità unica di trasformare ogni interpretazione in un incontro autentico con il pubblico. Una serata dedicata alla grande musica italiana, alle sue melodie, alle sue parole e soprattutto alle emozioni che, anche a distanza di anni, queste canzoni continuano a regalarci.
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LA CAMERA DELLE MERAVIGLIE
sabato 17 ottobre alle ore 20:45
Teatro van Westerhout
Luisa Sello, concertista italiana del panorama internazionale, intreccia le proprie qualità artistiche con uno dei quartetti più rilevanti del concertismo canadese, presentando capolavori cameristici di grande spessore assieme a brani che vanno oltre l'ascolto del quotidiano, sconfinando nel genere della musica da film e nelle più ardite tecniche contemporanee. PROGRAMMA W.A. Mozart: Quartetto in re maggiore KV 285 per flauto e trio d'archi (Allegro, Adagio, Rondeau) L. van Beethoven: Quartetto per archi in do minore op. 18 n. 4 (Allegro) Luigi Boccherini: Quintetto n. 5 op 17 in sol maggiore per flauto e archi (Allegro moderato / Allegro assai) Alice Ho: Celestial Concerto (2025) per flauto e quartetto d'archi (prima esecuzione italiana) Nino Rota: 'Amarcord' suite sui temi cinematografici per flauto e archi (arr. Vincenzo Anselmi)
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Cristo secondo Oscar Wilde - Tratto da "De Profundis"
sabato 17 ottobre alle ore 21:00
PALAZZO PESCE
Nella poetica di Wilde (1854-1900), il De Profundis, pubblicato in parte nel 1905, a cinque anni dalla morte, occupa un posto a sé stante. La lettera, indirizzata ma mai spedita, all'amico e compagno di vita Alfred Douglas, chiamato affettuosamente Bosie, fu scritta tra gennaio e marzo del 1897 nel carcere di Reading dove lo scrittore irlandese scontava una condanna a due anni di lavori forzati per omosessualità (lavorava 6 ore al giorno ad un mulino a ruota e/o sfilacciava cordame per farne stoppa). Di fatto è la confessione di un'anima lacerata dalla prigione: in essa scorrono in sequenza la disperazione, il desiderio della morte, il sentimento potente di rivolta contro la società, la carità, la rassegnazione, l'umiltà, la pietà. Molto interessante è la dimensione religiosa, in particolare l'interpretazione di Wilde della persona di Gesù Cristo: lo scrittore traccia un parallelo tra la vita di Cristo e quella del Poeta-Artista. Sotto l'influsso della Vie de Jesus di Renan e dei Vangeli, letti e approfonditi dalla esperienza dolorosa ed umiliante della detenzione, Wilde giunge ad elaborare una concezione del dolore che si contrappone nettamente a quella del piacere vissuta ed analizzata negli scritti precedenti.
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GENERAZIONE GIOVANI
sabato 31 ottobre alle ore 20:45
Teatro van Westerhout
Ha solo 25 anni, ma ha già raggiunto traguardi di altissimo livello, come la vittoria nel 2023 del "Premio Paganini" a Genova dove ha trionfato ricevendo anche il premio speciale per la migliore esecuzione di un concerto di Paganini, confermandosi come astro nascente del violinismo internazionale. È stato accademico alla Hope Music Academy e all'Accademia Walter Stauffer di Cremona, dove ha studiato con Salvatore Accardo. Si è esibito su palcoscenici importanti, come a Parigi e a Londra, dove con il mitico violino "Cannone" è stato diretto da Sir Antonio Pappano. Sabato 31 Ottobre, presso il Teatro van Westerhout di Mola di Bari, il talentuoso violinista tedesco Simon Zhu sarà protagonista del quarto concerto della Stagione 2026/27 dell'Associazione Agìmus, insieme al pianista Simone Rugani. Per il concerto a Mola di Bari, Zhu e Rugani propongono la Sonata in la minore n. 4 op. 23 di Beethoven; La campanella, 3° movimento dal Concerto per violino e orchestra n. 2 op. 7 di Paganini; la Sonata n. 2 op. 121 di Schumann e Tzigane, Rapsodia da concerto di Maurice Ravel. Il concerto si realizza nell'ambito del programma Circolazione musicale in Italia promosso dal CIDIM.
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Banana Republic - Dalla, De Gregori, Ron
mercoledì 4 novembre alle ore 21:00
PALAZZO PESCE
SQuadraccia trae spunto da un album live dei cantautori italiani Lucio Dalla, Francesco De Gregori e Ron, pubblicato 46 anni fa dalla RCA Italiana. Il tour congiunto, che si svolse negli stadi italiani fra il giugno e il luglio del 1979, registrò una affluenza di pubblico senza precedenti. L'omaggio che 3 esperti e navigati musicisti fanno a questi 3 immensi Cantautori è accurato, sentito e sincero.
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I QUINTETTI DI LUIGI BOCCHERINI
domenica 22 novembre alle ore 11:30
Teatro Van Westerhout
Il programma propone un incontro tra Luigi Boccherini e Joseph Haydn, due protagonisti assoluti della musica da camera del Settecento, attraverso tre opere che mostrano la straordinaria varietà del linguaggio strumentale dell'epoca. Ad aprire il concerto è il Quintetto in Mi minore G. 451 per chitarra e archi di Luigi Boccherini. La presenza della chitarra conferisce all'ensemble un carattere sonoro particolarmente originale: lo strumento non si limita a svolgere una funzione di accompagnamento, ma partecipa al dialogo con gli archi, creando un raffinato intreccio di timbri e di colori. La scrittura di Boccherini, egli stesso celebre virtuoso del violoncello, si distingue per la cantabilità delle linee melodiche, l'eleganza e la ricchezza della trama strumentale. Segue il Quartetto in Si bemolle maggiore op. 1 n. 1 di Joseph Haydn, una pagina che appartiene agli esordi della produzione quartettistica dell'autore. I quattro archi diventano autentici interlocutori e la musica si sviluppa come una conversazione fatta di domande, risposte, contrasti e trasformazioni. È proprio questa dimensione dialogica che contribuirà a fare del quartetto d'archi uno dei generi più importanti della musica occidentale. Chiude il programma il Quintetto in Re maggiore G. 448 per chitarra e archi di Boccherini, celebre per il suo Fandango conclusivo. Anche in quest'opera la chitarra si inserisce nel tessuto degli archi con un ruolo di grande rilievo, contribuendo alla particolare identità timbrica del quintetto. Nel Fandango, il linguaggio cameristico si apre poi alla vitalità della danza spagnola: ritmi incalzanti, accenti marcati e suggestivi effetti strumentali restituiscono l'atmosfera festosa e coinvolgente della tradizione iberica. Il confronto tra le tre opere mette così in luce due diverse ma complementari concezioni della musica da camera: da una parte la raffinatezza timbrica e il lirismo di Boccherini, arricchiti dall'originale presenza della chitarra; dall'altra l'arte del dialogo e dello sviluppo tematico di Haydn. Un percorso che attraversa eleganza, cantabilità e invenzione per approdare, nel celebre Fandango, a una dimensione ritmica e teatrale di irresistibile energia.
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DANZE DAL MONDO
domenica 6 dicembre alle ore 11:30
Teatro van Westerhout
Il programma propone un affascinante viaggio attraverso epoche, culture e linguaggi differenti, accomunati dal tema della danza e dalla capacità della musica di evocare atmosfere, personaggi e immagini. Si apre con i Cinque pezzi di Dmitrij ostakovi, una raccolta di brevi miniature caratterizzate da grande varietà espressiva: momenti lirici e cantabili si alternano a pagine brillanti e vivaci, in un equilibrio tra raffinatezza e immediatezza. Con la Suite op. 71 di Moritz Moszkowski si entra nel raffinato mondo della danza di fine Ottocento. La scrittura elegante e virtuosistica del compositore polacco rivela una straordinaria cura melodica e ritmica, attraverso una successione di danze dal carattere brillante e coinvolgente. La celeberrima Danse macabre op. 40 di Camille Saint-Saëns introduce invece un'atmosfera fantastica e grottesca. Al rintocco della mezzanotte, la Morte invita i defunti a danzare: il celebre tema del violino e il ritmo incalzante trasformano la leggenda in una delle pagine più suggestive del repertorio francese. Il viaggio prosegue verso l'Argentina con il tango Por una cabeza di Carlos Gardel, uno dei brani più conosciuti della tradizione tanguera. La melodia appassionata e malinconica racconta, attraverso la metafora delle corse dei cavalli, il desiderio, la passione e la fragilità dei sentimenti. Il programma approda infine nella Spagna di Manuel de Falla, con due pagine di straordinaria intensità. La Danza spagnola da La vida breve è animata da ritmi, colori e inflessioni del folklore andaluso, mentre la Danza rituale del fuoco, tratta da El amor brujo, conduce in un'atmosfera ancestrale e magnetica. Il ritmo ostinato e l'energia crescente evocano un rito di purificazione attraverso il fuoco. Dalla danza elegante alla caricatura macabra, dal tango alla passione spagnola, il programma attraversa differenti mondi musicali mostrando come il ritmo possa diventare gesto, racconto ed emozione. Il TRIO AMAJ (Antero Arena, violino I - Joseph Arena, violino II - Maria Assunta Munafò, pianoforte), costituitosi grazie alla passione per la musica che accomuna i membri della stessa famiglia, ha già al suo attivo importanti esibizioni in Italia e all'estero riscuotendo ampi consensi di pubblico e di critica. Il Trio, infatti oltre che per importanti Associazioni musicali italiane, si è esibito in Germania (Berlino, Heidelberg e Bad Wimpfen), Spagna (Albacete), Francia (Parigi) e Svizzera (Zurigo e Winthertur). I membri trovano nell'ensemble la migliore espressione di un lavoro di gruppo scoprendo quel raro affiatamento necessario per sviluppare qualsiasi progetto creativo.
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EQUILIBRI SONORI DAL '700 AL CINEMA
sabato 12 dicembre alle ore 20:45
Teatro van Westerhout
Il programma offre uno spazio di attraversamenti sonori, dove la musica classica incontra il cinema, si lascia contaminare e prende nuove direzioni. Il Trio Rospigliosi - due chitarre e pianoforte - è protagonista di un concerto che si muove con naturalezza tra omaggi, fantasie e visioni. Il programma è pensato come un racconto fluido, capace di intrecciare la solidità della tradizione con l'immaginario cinematografico, alternando pagine storiche a composizioni contemporanee, prime esecuzioni assolute e riletture sorprendenti. Le chitarre e il pianoforte dialogano, si inseguono e si fondono, dando vita a un viaggio che parte dai virtuosismi di Mario Castelnuovo-Tedesco e arriva alle evocazioni senza tempo di Ennio Morricone e Nino Rota. Ogni brano diventa una scena, ogni passaggio una transizione, come se la sala da concerto si aprisse sul grande schermo senza bisogno di immagini. Il risultato è un mosaico sonoro che celebra l'arte della contaminazione, un ponte tra mondi diversi ma profondamente affini, capace di regalare emozioni intense e melodie che restano. Sul palco Mattia Dugheri e Lapo Vannucci alle chitarre, insieme a Luca Torrigiani al pianoforte, guidano il pubblico in questo percorso tra memoria e invenzione. PROGRAMMA Francesco di Fiore: Vivaldi Rescriptus* (Trio) (1966) Tre antiche danze (Veneziana - Pizzica lenta - Salterella) Mario Castelnuovo - Tedesco: Preludio e fuga IV in mi magg (1895-1968) (Duo di chitarre) Vito Nicola Paradiso; Oremus in Assisi * (1964) (Duo chitarra e pianoforte) Francesco Bortoluzzi; Morricone's Fantasy (1999) (Trio) * Francesco Lomuscio: Rapsodia Cinematica * (2003) Libera reinterpretazione di colonne sonore (Duo chitarra e pianoforte) Francesco De Santis: Rotiana 2024 * (1954) (Fantasia su temi di Nino Rota) (Trio) * dedicati al Trio e al Duo
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CHRISTMAS GOSPEL SHOW
venerdì 25 dicembre alle ore 11:30
Piazza XX Settembre
Venerdì 25 dicembre alle ore 11.30 la Piazza XX Settembre di Mola di Bari sarà il palcoscenico del concerto Gospel del Coro di Cleveland diretto da David Gulley, uno dei cori gospel più amati degli Stati Uniti. Il Cleveland Chorale, diretto dal maestro David Gulley, è protagonista del tradizionale concerto Gospel per un matinèe di Natale di emozioni forti e grande coinvolgimento. Il gruppo è noto per la sua eccellenza artistica e per un repertorio che unisce spirituals e canti corali con messaggi di speranza e inclusività. Il gruppo ha partecipato ai più importanti festival internazionali e si è esibito per tre presidenti americani. Il Cleveland Chorale è un ensemble vocale d'eccellenza con sede a Cleveland, Ohio, nato con la missione di usare il potere della musica per elevare e restaurare le comunità. Dalla sua fondazione nel febbraio 2022, il Chorale si è affermato come un punto di riferimento per l'eccellenza musicale, la diversità e la libertà d'espressione artistica, esibendosi in eventi prestigiosi e collaborando con artisti di fama internazionale. L'ensemble è impegnato nella diffusione del messaggio di pace, promuovendo speranza, amore ed inclusività attraverso il linguaggio universale della musica. Direttore e fondatore del coro è David Gulley, artista poliedrico: musicista, modello e attore con una solida carriera nelle arti. Diplomato alla Cleveland School of the Arts e laureato all'Università di Toledo, ha poi conseguito un Master in Teologia presso Ashland University.