Eventi a Monopoli
Cosa fare a Monopoli: 10 eventi in programma.
- Cultura & Arte
PhEST - festival internazionale di fotografia e arte a Monopoli 2026 - 11^ Edizione
venerdì 7 agosto alle ore 22:00
Centro storico
Dal 7 agosto al 1° novembre 2026 Monopoli torna ad essere capitale della fotografia e dell'arte contemporanea con l'undicesima edizione di PhEST - festival internazionale di fotografia e arte, manifestazione che negli anni si è affermata come uno dei più rilevanti appuntamenti culturali del Mediterraneo trasformando il centro storico della città in un museo a cielo aperto. Il tema scelto per l'edizione, "What if?", è un invito a interrogarsi sul presente e sui futuri possibili attraverso il linguaggio delle immagini, esplorando questioni legate alla memoria, ai conflitti, alle trasformazioni sociali e ambientali, alla tecnologia e ai nuovi immaginari collettivi. Per quasi tre mesi il centro storico di Monopoli e alcuni dei suoi luoghi più suggestivi ospiteranno un ricco percorso espositivo che intreccia fotografia, arte contemporanea, cinema e ricerca visiva. Sedi espositive di questa edizione sono Il Monastero di San Leonardo, cuore pulsante del Festival, il Castello Carlo V e la Sala d'Armi, Casa Santa e Stalle di Casa Santa, la Chiesa di San Salvatore e la Chiesetta di San Giovanni. Il festival si estende per tutto il centro storico, dal Porto Vecchio al lungomare Santa Maria, attraverso Via Comes, Via Garibaldi, Via Cattedrale e via Peroscia. Monopoli ospiterà mostre, installazioni e progetti speciali firmati da artisti di fama internazionale tra cui Vivian Maier, Roger Ballen, Joan Fontcuberta, Juno Calypso, Horst von Harbou. Tra archivi storici, visioni distopiche, riflessioni sulla guerra, sulla crisi ambientale e sul rapporto tra realtà e finzione, PhEST propone un viaggio immersivo che mette in dialogo grandi maestri, nuove voci della scena internazionale e progetti legati al territorio pugliese. Nato nel 2016, il festival ha accolto in dieci anni oltre 1,5 milioni di visitatori, presentato più di 250 mostre e coinvolto oltre 400 artisti provenienti da tutto il mondo, consolidando il suo ruolo di punto di riferimento per il turismo culturale e per la promozione del patrimonio artistico e paesaggistico della Puglia. Nel weekend d'inaugurazione (7, 8 e 9 agosto), il Festival sarà aperto dalle attese Letture Portfolio, tutte gratuite, che porteranno a Monopoli alcuni tra i più influenti esperti del settore. Il confronto tra alte professionalità e fotografi aspiranti, emergenti e consolidati rappresenta un'attività di grande prospettiva per tutto il settore. Oltre a una pregiata selezione di artisti e professionisti dell'immagine presenti per delle visite guidate con l'artista, al pubblico sarà offerto un evento dal grande impatto acustico. Nella serata inaugurale del 7 agosto Monopoli ballerà sulle ritmiche di Giorgia Angiuli, artista italiana, produttrice elettronica e musicista con formazione classica, con uno stile che fonde psy techno e trance. Tra gli eventi della serata di sabato invece, la proiezione, gratuita in piazza Palmieri, di Steamboat Bill, Jr di Buster Keaton, con accompagnamento al pianoforte di Paolo Fornasier. Numerose anche le visual talk che si terranno nei giorni 8 e 9 agosto a partire dalle 18.00, tra cui l'attesissima Fabulous Failures dell'artista Erik Kessels, in programma sabato 8 alle 20.00. PhEST - See Beyond the Sea, prodotto e promosso dall'associazione culturale PhEST in collaborazione con la Regione Puglia e Pugliapromozione con il sostegno dei fondi coesione 21-27 e del Comune di Monopoli. PhEST è sostenuto da istituzioni, sponsor e partner culturali che hanno a cuore l'evento e la sua mission: dalle preziose partnership con l'Università degli Studi di Bari e con l'Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale. E ancora le collaborazioni con LensCulture e PHmuseum per la PhEST Pop Up Open Call e con i partner culturali D-Chroma Photography e Mondadori Portfolio; media partnership Sky Arte, Artribune e Radio Norba. Official Green i Regionali di Trenitalia. Main sponsor Fujifilm Italia. Sponsor Torre Coccaro, Tormaresca e Acqua Orsini.
- Musica & Nightlife
Paolo Fresu Devil Quartet
venerdì 30 ottobre alle ore 20:00
Teatro Radar
Paolo Fresu - tromba, flicorno, effetti Bebo Ferra - chitarra e composizione Paolino Dalla Porta - contrabbasso e composizione Stefano Bagnoli - batteria e composizione Il Devil Quartet è sul serio un gruppo straordinario. Nato dalle ceneri dell'amato Angel Quartet, glorificato da tanti successi continentali durante il corso degli anni Novanta del secolo scorso, proprio da quell'esperienza ha trovato rinnovata linfa creativa e dopo un energetico inizio prettamente "elettrico" ha scelto di seguire l'idea tutta di Fresu di un nuovo senso di musica "meticciata" o - come la definisce lui stesso, "melange". L'operazione, per niente facile, e addivenuta ad un intelligentissimo completamento quando proponendo quello che sembrava essere stato il gruppo sostanzialmente piu "elettrico" del jazz italiano di quegli anni ha proposto nel successivo album "Carpe Diem" una versione completamente acustica dell'espressione musicale, ribaltando canoni e anche le sonnolente abitudini di molti critici che trovano semplice etichettare velocemente un progetto. L'idea semplicemente "nuova" di Fresu fu dunque quella di dare seguito alla storia della formazione spiazzando la consuetudine e proponendo in quell'occasione un progetto decisamente diverso dai precedenti che proprio nel fatto di essere suonato con strumenti completamente acustici, trovo il suo punto di forza. Successo ovviamente inimmaginabile che ha ulteriormente rafforzato l'impressionante forza creativa di un quartetto che, come scrissero alcuni attenti recensori, almeno in Europa non aveva eguali. Col tempo, in questi ultimi anni di "live adventures" il progetto e stato capace di recuperare anche le venature elettriche originarie che da sempre fanno amare questo incredibile quartetto e dunque il divertimento (sia del gruppo che degli uditori) e assicurato! La capacita primaria di questi nuovi "diavoli" e dunque quella di intrecciare linguaggi ed energia come davvero pochi altri. I dialoghi di Fresu con tre autentici assi dell'Italian style (termine coniato dal compianto musicologo Vittorio Franchini) restano dunque quelli di altissimo livello qualitativo al quale il gruppo ci aveva abituato. La sostanza jazzistica viene traslata in territori decisamente creativi, sia nei momenti mossi che in quelli piu propriamente lirici o melodici. I termini non sono cambiati e, insieme alla consueta vera arte di un Dalla Porta in sistematico stato di grazia e all'incredibile inventiva di un Bagnoli assurto ormai nel gotha dei drummer contemporanei si aggiunge la versione semplicemente perfetta del "modus" del fraseggio di Bebo Ferra, sempre piu vicino alle soglie dell'olimpo chitarristico moderno. Di Fresu, infine, niente di piu da dire se non far notare che sembra avere il dono della quasi infallibilita, proponendo il suo unico suono a disposizione di un lavoro che sembra essere stato creato per rispondere con i fatti alla celebre massima di Fedor Dostoevskij, per il quale solo la bellezza salverà il mondo.
- Cultura & Arte
PARTENZE - La Stagione 2026-27 del Teatro Radar di Monopoli
sabato 28 novembre alle ore 20:00
Teatro Radar
Emilio Solfrizzi, Concita De Gregorio, Pino Strabioli, Lella Costa, Giuseppe Pambieri, Pamela Villoresi, Sabrina Knaflitz, Gabriele Di Luca con la Compagnia Carrozzeria Orfeo, Luca Iervolino, Francesco Roccasecca. Alcuni tra i protagonisti più amati e riconosciuti di teatro, cinema e televisione italiana a Monopoli per la Stagione 2026-27 del Teatro Radar, intitolata Partenze, con la direzione artistica di Teresa Ludovico e Gianni Forte per Teatri di Bari. Una Stagione che intreccia sette destini in movimento, con due anziani che si sfidano per non arrendersi alla solitudine, una fata che scompare e riappare per condurre altrove, due fratelli travolti da un segreto arrivato con la storia stessa, tre donne unite da un lutto irrisolto, un uomo convinto di poter sfuggire per sempre a se stesso, tre generazioni di madri e figlie, un'intelligenza costruita a tavolino che promette una vita nuova. E rinnova ancora una volta il sodalizio con l'Assessorato alla Cultura del Comune di Monopoli, che dal 2018 ha affidato al TRIC Teatro della città di Rilevante Interesse Culturale la programmazione di uno storico luogo di cultura. Dal 28 novembre 2026 al 20 febbraio 2027 un cartellone che intreccia grandi interpreti e drammaturgie contemporanee, indagando la solitudine e il bisogno di competere per sentirsi vivi, il peso delle eredità femminili, l'inganno come linguaggio del potere, il confine tra normalità e accettazione. A Monopoli Teatri di Bari porta anche due sue nuove coproduzioni, rinnovando la collaborazione con la compagnia Carrozzeria Orfeo e con la giornalista e scrittrice Concita De Gregorio. A partire da Misurare il salto delle rane, lo spettacolo di Gabriele Di Luca, Premio della Critica A.N.C.T. 2025, da poco premiato come per il miglior testo al Premio Le Maschere del Teatro Italiano, coprodotto con Fondazione Teatro Due, Accademia Perduta/Romagna Teatri, Teatro Stabile d'Abruzzo e Fondazione Campania dei Festival - Campania Teatro Festival. Ritroviamo Concita De Gregorio sul palco del Radar, nelle vesti di autrice e interprete dello spettacolo Di madre in figlia, coprodotto insieme a Piccolo Teatro di Milano - Teatro d'Europa, Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale e Savà Produzioni Creative. In aggiunta alla programmazione serale non mancherà uno spazio pensato per le scolaresche del territorio, con i matinée programmati fino a febbraio 2027. A conferma della vocazione del Radar come luogo vivo e condiviso, capace di accogliere pubblici ed età diverse. La stagione teatrale 2026-27 del Teatro Radar di Monopoli è organizzata da Teatri di Bari con il sostegno del Ministero della Cultura, della Regione Puglia (Procedura negoziale per il sostegno delle attività in materia di Spettacolo dal vivo realizzate dai Soggetti ministeriali FNSV e Fondo Sviluppo Coesione 2021-2027) e del Comune di Monopoli - Assessorato alla Cultura. CALENDARIO STAGIONE 28 novembre ore 21 - GIN GAME con Giuseppe Pambieri e Pamela Villoresi 6 dicembre ore 21 - LA FATA di e con Lella Costa 19 dicembre ore 21 - CARTA STRACCIA con Pino Strabioli e Sabrina Knaflitz 17 gennaio ore 21 - MISURARE IL SALTO DELLE RANE di Carrozzeria Orfeo 28 gennaio ore 21 - FALSTAFF "L'arte di farla franca" con Emilio Solfrizzi 5 febbraio ore 21 - DI MADRE IN FIGLIA di e con Concita De Gregorio 20 febbraio ore 21 - CRICK con Luca Iervolino e Francesco Roccasecca
- Musica & Nightlife
Silvia Mezzanotte InCanto Italiano
giovedì 3 dicembre alle ore 20:00
Teatro Radar
SILVIA MEZZANOTTE & ORCHESTRA SUONI DEL SUD in "InCanto Italiano" Mario LONGO - direttore Accompagnata spesso da formazioni orchestrali sinfoniche (come l'Orchestra ICO Suoni del Sud), Silvia Mezzanotte mette la sua versatilità e la sua estensione vocale al servizio dei brani che hanno fatto la storia della musica italiana. Il titolo stesso, InCanto Italiano, gioca sul doppio significato del fascino magico della musica ("incanto") e dell'atto puramente vocale ("in canto") Silvia MEZZANOTTE "Da grande sarò una cantante", si diceva ancora bambina Silvia Mezzanotte. Ma la sua timidezza le permetteva di cantare solo al sicuro, tra le pareti della sua camera Il suo percorso artistico ha ufficialmente inizio, nel 1990, quando partecipa alla 39esima edizione del Festival di Sanremo - categoria Giovani, con la canzone "Sarai grande", piazzandosi al quarto posto. Negli anni '90 l'artista bolognese sperimenta e misura il suo talento con collaborazioni importanti con altri big della musica italiana, tra i quali: Francesco De Gregori, Mia Martini, Laura Pausini, Andrea Bocelli. Il 2002 è l'anno della consacrazione: con il brano "Messaggio d'amore" i Matia Bazar vincono il Festival e partono per un tour internazionale, dal quale viene realizzato "Messaggi dal vivo", il primo album live del gruppo. Silvia, scalda con la sua voce i più grandi successi del passato e del presente dei Matia da "Cavallo bianco" a "Ti sento" da "Brivido caldo" a "Vacanze romane", da "Solo tu" e "Messaggio d'amore". Nel 2004, interrompe il percorso artistico con lo storico gruppo per dedicarsi nuovamente alla carriera solista. Dopo un lungo lavoro, nel 2006, ritorna sulle scene con l'album "Il viaggio", prodotto da Alessandro Colombini, che contiene otto brani, cuciti sulle sue esigenze, prima tra tutte quella di parlare al femminile, facendosi così interprete e traduttrice dei pensieri e delle paure delle donne. Nello stesso anno Massimo Ranieri, la sceglie per duettare con lui in "Perdere l'amore", brano inserito nell'album dell'artista napoletano "Canto perché non so nuotare"; lo stesso, dopo l'esito felice del duetto che impreziosisce l'album, la vuole al suo fianco nel 2007 come ospite fissa nel suo show televisivo "Tutte donne tranne me", che va in onda su Rai uno. L'artista attratta sempre e in modo esclusivo - come lei stessa ha più volte affermato - dal mondo musicale delle donne, torna alle radici: le grandi interpreti femminili. Partecipa così a diverse trasmissioni radiofoniche e televisive, attingendo dai repertori delle regine della musica internazionale. Nel 2009 debutta in teatro con il suo recital "Le mie Regine", nel quale, accompagnata da Pino De Fazio al pianoforte, Luca Cantelli al contrabasso e Lele Veronesi alla batteria, celebra in atmosfera acustica le più grandi interpreti di tutti i tempi. A settembre 2010 riprende a pieno titolo il ruolo di voce dei Matia Bazar con il nuovo lavoro discografico "Conseguenza logica", un album che parla dei mille volti dell'amore. Nel 2012, con il gruppo, torna sul palcoscenico di Sanremo con il brano "Sei tu". Nel corso della kermesse Silvia duetta con Al Jarreau nel memorabile "Speak softly love", colonna sonora de "Il padrino". Continuano di pari passo i concerti con i Matia Bazar ed il tour di Le mie Regine. A settembre 2013, viene chiamata da Michael Bolton per duettare a Toronto nella canzone "The prayer", un'interpretazione che scatena la standing ovation di tutto il pubblico del Powerade Center di Brampton.
- Musica & Nightlife
Round About Miles - Omaggio a Miles Davis
martedì 15 dicembre alle ore 20:00
Teatro Radar
"ROUND ABOUT MILES" Omaggio a Miles Davis Special Guest: Flavio BOLTRO tromba Ugo SBISA' - voce recitante Roberto OTTAVIANO - sassofono Eugenio Macchia pianoforte Giuseppe Bassi contrabbasso Lorenzo Tucci batteria Il 26 maggio del 1926, nasceva ad Alton, Illinois, una delle figure di maggior rilievo di tutta la storia del jazz, il trombettista Miles Davis. Nel 2026, pertanto, cadrà il primo centenario della sua nascita, un evento che verrà celebrato dalla comunità jazzistica internazionale con diverse iniziative. In quest'ambito rientra anche "Round About Miles", un recital di musica e parole nel quale la vita del grande trombettista, i suoi incontri, i suoi dischi vengono raccontati in prima persona dalla sua stessa voce, attraverso i testi di Ugo Sbisà, il critico musicale e storico del jazz che negli Anni '80 del secolo scorso è stato l'unico giornalista europeo a poter vantare un rapporto di amicizia con Davis, notoriamente poco incline a frequentare i rappresentanti della stampa. Ricordi, giudizi, episodi raccolti da Sbisà in conversazioni private con Miles Davis faranno rivivere allora le principali tappe della carriera di questo jazzman, attraverso la rievocazione di incontri e collaborazioni con personaggi leggendari quali Charlie Parker, Thelonious Monk, John Coltrane, Jimi Hendrix, ma anche Jean Paul Sartre, Juliette Greco e molti altri ancora. Ugo SBISA' Giornalista professionista, Ugo Sbisà ha lavorato come vicario della redazione Spettacoli della Gazzetta del Mezzogiorno ed attualmente è docente di ruolo di Storia del Jazz al Conservatorio "Piccinni" di Bari. Ormai tra le firme storiche del jazz italiano, ha collaborato con la Rai, con diverse testate quotidiane e periodiche in Italia e all'estero, scrivendo saggi, interviste e reportage. Apprezzato conferenziere, ha tenuto corsi di critica musicale all'Università di Foggia, ha insegnato nei Conservatori di Lecce, Matera e Monopoli e tenuto conversazioni sul jazz italiano per i giornalisti stranieri al Festival del Jazz di Belgrado. Autore dei volumi "Puglia, le età del jazz" e "Jazz europeo non di solo passaporto" (quest'ultimo scritto a quattro mani col pianista Livio Minafra), ha anche scritto diversi spettacoli tra i quali "Tango Stories", "Callas in Jazz", "Round About Miles" e il melologo "Variazioni sui colori del cielo" su musiche del compositore salentino Biagio Putignano, prodotto dalla Fondazione Petruzzelli. Flavio BOLTRO è nato a Torino in Italia il 05/05/1961. Il padre é trombettista e appasionato di jazz mentre la madre é maestra. Immerso nel jazz fin dalla più tenera età, a nove anni inizia a suonare la tromba, seguito dal padre,a tredici anni si iscrive al conservatorio nazionale G. Verdi a Torino, dove studia con Carlo Arfinengo ( prima tromba dell'orchestra sinfonica di Torino) il quale lo segurirà per prepararlo all'esame di ammissione al conservatorio che frequenterà per sette anni.
- Musica & Nightlife
The Women of God - Natale in Gospel
martedì 22 dicembre alle ore 20:00
Teatro Radar
THE WOMEN OF GOD "Natale in Gospel" The Women of God, è una formazione composta da dieci cantanti e una band di tre elementi: tastiera, basso e betteria. Un vero e proprio 'portrait on time' con le sonorità di un tempo lontano, alla scoperta di un genere musicale che ha rivoluzionato e ispirato il mondo. In scena la musica della grandi protagoniste quali Mahalia Jackson, Clara Wood, Sister Rosetta Tharpe. Il passaggio fra loro di un importante testimone: divulgare nel mondo la Buona Novella, il messaggio di Amore e Pace di cui le donne sono emblema. The Women of God è un gruppo ormai affermato in Italia: con un decennio di tournée ha al suo attivo centinaia di concerti n teatri e chiese di tutto il Paese. Nel corso delle passate stagioni The Women of God ha emozionato ed entuasiasmato il pubblico di molti fra i più prestigiosi teatri italiani. Fra questi citiamo: il Teatro Smeraldo di Milano, il Verdi di Firenze, il Teatro delle Celebrazioni di Bologna il Teatro di Varese, il Teatro Verdi di Gorizia e molti ancora.
- Musica & Nightlife
Il Cuore Ribelle di Carmen
giovedì 14 gennaio alle ore 20:00
Teatro Radar
ORCHESTRA SUONI DEL SUD "IL CUORE RIBELLE DI CARMEN" Dall'Opera di Georges Bizet Carmen: Angela BONFITTO Don Josè: Leonardo GRAMEGNA Micaela: Libera GRANATIERO Escamillo: Arturo ESPINOSA Frasquita: Carmen DE PASQUALE Mercedes: Federica COCO Direttore d'orchestra: Marco MORESCO Voce Recitante: Cristian LEVANTACI ORCHESTRA SUONI DEL SUD Uno spettacolo che unisce musica, parola e azione scenica in una forma essenziale ma fortemente evocativa, capace di restituire tutta la forza drammatica di uno dei miti più affascinanti della storia dell'opera. Al centro della narrazione vi è Don José, il brigadiere che, ormai prigioniero e consumato dal rimorso, ripercorre gli eventi che lo hanno condotto al gesto estremo: l'uccisione della donna amata. Dalla sua cella, luogo reale e insieme simbolico della memoria e della colpa, egli racconta Carmen dal punto di vista di chi l'ha amata disperatamente fino a distruggersi. La sua voce diventa confessione, ricordo, ossessione. Come in un sogno doloroso e frammentato, riemergono sulla scena tutti i protagonisti della vicenda: Carmen, donna libera e indomabile; Escamillo, seducente e carismatico; Micaela, emblema di innocenza e nostalgia; e l'intero universo umano attraversato da passioni travolgenti, desideri irrefrenabili, gelosie e conflitti. I personaggi appaiono e scompaiono come visioni della memoria, accompagnando Don José in un viaggio interiore fatto di amore, possessione e perdizione. La celebre musica di Bizet, con le sue melodie immortali e i suoi ritmi travolgenti, si intreccia a una messa in scena essenziale ma di forte impatto emotivo, capace di mettere in risalto la profondità psicologica dei personaggi e l'attualità del tema centrale: il contrasto tra amore e libertà. Carmen infatti non è soltanto un'opera passionale, ma una riflessione senza tempo sul desiderio di autodeterminazione e sulle conseguenze tragiche del possesso. Questa mise en espace, elegante e intensa, permette di gustare una delle trame più celebri della storia dell'opera attraverso una lettura nuova, intima e profondamente umana, nella quale la musica e il teatro si fondono in un racconto di straordinaria forza emotiva.
- Musica & Nightlife
La sera dei Miracoli - Omaggio a Lucio Dalla
domenica 28 febbraio alle ore 18:00
Teatro Radar
LA SERA DEI MIRACOLI Omaggio a Lucio Dalla La sera dei Miracoli - BAND Lorenzo CAMPANI - voce Luigi BUGGIO - direzione artistica e tastiere Marco LOCATELLI e Ivan GERONAZZO - chitarre Alessandro LEONZINI - basso Marco VATTOVANI - batteria Reduce dal primo tour teatrale che ha registrato sold out in ogni data e ospitando in alcuni casi anche Ricky Portera (storico chitarrista di Dalla e co-fondatore degli Stadio) lo spettacolo si è affermato come il tributo più autorevole in circolazione. Con un repertorio che spazia da "4 marzo 1943" a "Come è profondo il mare", passando per "L'anno che verrà", "Caruso" e tante altre, interpretato dalla voce potente di Lorenzo Campani che è il cuore pulsante dello spettacolo. Già noto per il suo ruolo in "Notre Dame de Paris" di Riccardo Cocciante e per la sua partecipazione a "The Voice of Italy", ha collaborato con artisti del calibro di Ligabue e Vasco Rossi, dimostrando una versatilità e una presenza scenica eccezionali. Campani (voce) sarà affiancato da una band di musicisti di prim'ordine: Luigi Buggio (direzione artistica e tastiere), Marco Vattovani (batteria), Alessandro Leonzini (basso), Marco Locatelli e Ivan Geronazzo (chitarre). Questi talentuosi musicisti offriranno una serata emozionante, arricchita da una scenografia suggestiva e da un avvincente e curato show di luci. Lo spettacolo è reduce da un tour teatrale che ha raccolto oltre 10.000 spettatori andando in scena in molti teatri prestigiosi quali il Teatro Olimpico di Roma, il Teatro Fraschini di Pavia, il Teatro Nuovo Giovanni da Udine e chiudendo il tour al Teatro Duse di Bologna. Lucio Dalla è stato un cantautore, musicista e attore di straordinario talento, nato a Bologna il 4 marzo 1943, con le sue canzoni, caratterizzate da testi poetici e melodie avvolgenti, ha raccontato storie di vita quotidiana e temi universali, conquistando il cuore di diverse generazioni. Con successi come "Futura", "Attenti al lupo" e "Piazza Grande", ha saputo innovare e sperimentare, lasciando un'eredità musicale inestimabile che continua a ispirare artisti e appassionati di musica in tutto il mondo; brani sempre attuali e commoventi, che ora avremo modo di riascoltare dal vivo in un evento memorabile. «La musica è l'unica cosa che ha un senso compiuto e logico. È come una formula matematica perfetta.» Lucio Dalla
- Musica & Nightlife
Chiara Civello in concerto
giovedì 4 marzo alle ore 20:00
Teatro Radar
CHIARA CIVELLO QUINTET in.."Acustica" Chiara CIVELLO - voce, chitarra, piano, elettronica Stefano COSTANZO - batteria e percussioni Simone ALESSANDRINI - sax, flauto e armonica Marco ACQUARELLI - chitarra Livia DE ROMANIS - violoncello Un concerto nel quale la musica, a metà tra improvvisazione e canzone, con qualche incursione di elettronica, dipinge paesaggi sonori che nascono e si dissolvono, seguendo un ritmo che sfida la linearità. La voce inconfondibile di Chiara, fragile e potente al tempo stesso, racconta la vulnerabilità, un'emozione che ci avvicina alla nostra essenza più profonda. Ogni brano diventa un rifugio, un attimo di compresenza con sé stessi e con il suono collettivo, dove l'improvvisazione apre uno spazio di intimità, un dialogo non verbale che ci riporta al centro di noi stessi.
- Musica & Nightlife
Gegè Telesforo in concerto
giovedì 11 marzo alle ore 20:00
Teatro Radar
GEGE' TELESFORO "JAZZ RADIO" Gegè TELESFORO - Voce/Percussioni Vittorio SOLIMENE - Piano Francesco FRATINI - Tromba Lorenzo SIMONI - Sax Alto Giulio SCIANATICO - Contrabbasso Valerio VANTAGGIO - Batteria Un'esperienza immersiva e coinvolgente, dove il pubblico non è un semplice spettatore, ma un ospite d'onore. GeGè Telesforo, con la sua esperienza da "showman" e la sua profonda conoscenza della musica, guida gli spettatori in un viaggio sonoro attraverso il jazz, raccontando aneddoti e condividendo la sua passione in modo coinvolgente.