Concerti e nightlife a Monopoli
14 eventi in programma a Monopoli, in ordine di data.
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Paolo Fresu Devil Quartet
venerdì 30 ottobre alle ore 21:00
Teatro Radar
Paolo Fresu - tromba, flicorno, effetti Bebo Ferra - chitarra e composizione Paolino Dalla Porta - contrabbasso e composizione Stefano Bagnoli - batteria e composizione Il Devil Quartet è sul serio un gruppo straordinario. Nato dalle ceneri dell'amato Angel Quartet, glorificato da tanti successi continentali durante il corso degli anni Novanta del secolo scorso, proprio da quell'esperienza ha trovato rinnovata linfa creativa e dopo un energetico inizio prettamente "elettrico" ha scelto di seguire l'idea tutta di Fresu di un nuovo senso di musica "meticciata" o - come la definisce lui stesso, "melange". L'operazione, per niente facile, e addivenuta ad un intelligentissimo completamento quando proponendo quello che sembrava essere stato il gruppo sostanzialmente piu "elettrico" del jazz italiano di quegli anni ha proposto nel successivo album "Carpe Diem" una versione completamente acustica dell'espressione musicale, ribaltando canoni e anche le sonnolente abitudini di molti critici che trovano semplice etichettare velocemente un progetto. L'idea semplicemente "nuova" di Fresu fu dunque quella di dare seguito alla storia della formazione spiazzando la consuetudine e proponendo in quell'occasione un progetto decisamente diverso dai precedenti che proprio nel fatto di essere suonato con strumenti completamente acustici, trovo il suo punto di forza. Successo ovviamente inimmaginabile che ha ulteriormente rafforzato l'impressionante forza creativa di un quartetto che, come scrissero alcuni attenti recensori, almeno in Europa non aveva eguali. Col tempo, in questi ultimi anni di "live adventures" il progetto e stato capace di recuperare anche le venature elettriche originarie che da sempre fanno amare questo incredibile quartetto e dunque il divertimento (sia del gruppo che degli uditori) e assicurato! La capacita primaria di questi nuovi "diavoli" e dunque quella di intrecciare linguaggi ed energia come davvero pochi altri. I dialoghi di Fresu con tre autentici assi dell'Italian style (termine coniato dal compianto musicologo Vittorio Franchini) restano dunque quelli di altissimo livello qualitativo al quale il gruppo ci aveva abituato. La sostanza jazzistica viene traslata in territori decisamente creativi, sia nei momenti mossi che in quelli piu propriamente lirici o melodici. I termini non sono cambiati e, insieme alla consueta vera arte di un Dalla Porta in sistematico stato di grazia e all'incredibile inventiva di un Bagnoli assurto ormai nel gotha dei drummer contemporanei si aggiunge la versione semplicemente perfetta del "modus" del fraseggio di Bebo Ferra, sempre piu vicino alle soglie dell'olimpo chitarristico moderno. Di Fresu, infine, niente di piu da dire se non far notare che sembra avere il dono della quasi infallibilita, proponendo il suo unico suono a disposizione di un lavoro che sembra essere stato creato per rispondere con i fatti alla celebre massima di Fedor Dostoevskij, per il quale solo la bellezza salverà il mondo.
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Omaggio ad Orazio Fiume
venerdì 13 novembre alle ore 21:00
Teatro Mariella
OMAGGIO AD ORAZIO FIUME NEL CINQUANTENARIO DELLA SCOMPARSA Valentina COLADONATO - soprano Francesco D'ORAZIO - violino Giampaolo NUTI - pianoforte PROGRAMMA ORAZIO FIUME Sonatina per Violino e Pianoforte (1908-1976) - Allegro con brio - Adagio con molto sentimento d'affetto - Allegro. Allegro fugato ILDEBRANDO PIZZETTI dai Tre Canti per Violino e Pianoforte (1882 - 1971) ORAZIO FIUME dai "Tre pezzi per Pianoforte": romanza senza parole su tema di Pilati "Dalla mia terra" per soprano e pianoforte "Io come te" per soprano e pianoforte NINO ROTA Improvviso da "Un Diavolo sentimentale" per Violino e Pianoforte (1911 - 1979) ORAZIO FIUME Valzer per Pianoforte Sonatina per Pianoforte VIRGILIO MORTARI Largo (Omaggio a Veracini) per Violino e Pianoforte (1902 - 1993) ORAZIO FIUME "Due Liriche Toscane" per Soprano e Pianoforte (1908-1976) - Ninna Nanna - Nella Città di Mantova ORAZIO FIUME Romanza per Violino e Pianoforte MARIO PILATI Tarantella per Violino e Pianoforte (1903-1938)
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Danilo Rea & Luciano Biondini
mercoledì 25 novembre alle ore 21:00
Teatro Radar
DANILO REA E LUCIANO BIONDINI in "COSA SONO LE NUVOLE" Danilo REA - pianoforte Luciano BIONDINI - fisarmonica In questo concerto, il pianoforte di Danilo Rea dialoga con la fisarmonica di Luciano Biondini, trasportando l'ascoltatore in un universo di emozioni evocative, dove ogni accordo è carezza e impeto, tradizione e innovazione si fondono in un unico respiro. Una visione nuova, nata dall'incontro di due strumenti intrisi di memoria, che raccontano il passato con la freschezza di un presente vivido e rinnovato. Danilo REA ha fatto del pianoforte la sua voce interiore, e dell'improvvisazione il suo linguaggio naturale. Vicentino di nascita, romano d'adozione, si diploma in Pianoforte Classico al Conservatorio di Santa Cecilia, ma fin da giovanissimo sceglie la strada del jazz - e subito si ritrova a dividere il palco con i giganti della scena internazionale. Con Lee Konitz, Chet Baker, Art Farmer, Johnny Griffin, il trio con John Scofield e John Patitucci, David Liebman, Bobby Hutcherson, Curtis Fuller, Bob Berg, Steve Grossman, Michael e Randy Brecker, Billy Cobham, Albert Mangelsdorff, Dannie Richmond non sono solo incontri: sono esperienze che forgiano una sensibilità musicale unica, tra rigore e istinto. Nutre da sempre una profonda passione per il duo pianistico, che lo ha portato a condividere il palco con maestri come Brad Mehldau, Danilo Pérez, Michel Camilo, dando vita a intensi dialoghi musicali e affascinanti contaminazioni stilistiche. Parallelamente, Rea apre un dialogo profondo con la grande canzone italiana. È al fianco di Mina per oltre 15 album, accompagnandola con un'intensità rara. Collabora con Claudio Baglioni, Pino Daniele, Fiorella Mannoia, Rino Gaetano, Riccardo Cocciante, Fabio Concato, Gianni Morandi, Adriano Celentano, Gino Paoli con cui incide tre dischi in duo piano e voce, e uno in quintetto. Con Fiorella Mannoia registra un disco in duo e si esibisce in numerosi concerti, così come con Gino Paoli, dando vita a un connubio artistico intenso e poetico. La sua ricerca non si ferma alla musica: Danilo Rea è affascinato dall'interazione tra diverse forme artistiche. Collabora con attori, scrittori, sceneggiatori, in performance che uniscono parola e suono, respiro e pensiero. Tra i compagni di scena: Arnoldo Foà, Lella Costa, Valerio Mastandrea, Giorgio Albertazzi, Paola Cortellesi, Isa Danieli, Enrico Lo Verso, Fabrizio Gifuni, Sonia Bergamasco, Barbara Bovoli, Nino Manfredi, David Grossman. Luciano BIONDINI è nato a Spoleto nel 1971 e comincia a suonare la fisarmonica a 10 anni. Dopo aver completato gli studi classici, vincendo moltissimi concorsi nazionali e intemazionali, si rivolge, nel 1994, alla musica jazz. Oltre ad aver partecipato a trasmissioni televisive e radiofoniche, ha tenuto concerti in vari Paesi europei (Spagna, Germania, Danimarca, Croazia, Andorra) e ha partecipato a numerosi festival: Umbria Jazz Winter, Fano Jazz, Festival dei Due Mondi, Festival Klezmer di Ancona, Metronome e molti altri. Fra le collaborazioni spiccano i nomi di Tony Scott, Enrico Rava, Mike Turk, Ares Tavolazzi, Battista Lena, Gabriele Mirabassi, Roberto Ottaviano, Javier Girotto, Marteen Van der Grinten, Martin Classen, Enzo Pietropaoli.
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Silvia Mezzanotte InCanto Italiano
giovedì 3 dicembre alle ore 21:00
Teatro Radar
SILVIA MEZZANOTTE & ORCHESTRA SUONI DEL SUD in "InCanto Italiano" Mario LONGO - direttore Accompagnata spesso da formazioni orchestrali sinfoniche (come l'Orchestra ICO Suoni del Sud), Silvia Mezzanotte mette la sua versatilità e la sua estensione vocale al servizio dei brani che hanno fatto la storia della musica italiana. Il titolo stesso, InCanto Italiano, gioca sul doppio significato del fascino magico della musica ("incanto") e dell'atto puramente vocale ("in canto") Silvia MEZZANOTTE "Da grande sarò una cantante", si diceva ancora bambina Silvia Mezzanotte. Ma la sua timidezza le permetteva di cantare solo al sicuro, tra le pareti della sua camera Il suo percorso artistico ha ufficialmente inizio, nel 1990, quando partecipa alla 39esima edizione del Festival di Sanremo - categoria Giovani, con la canzone "Sarai grande", piazzandosi al quarto posto. Negli anni '90 l'artista bolognese sperimenta e misura il suo talento con collaborazioni importanti con altri big della musica italiana, tra i quali: Francesco De Gregori, Mia Martini, Laura Pausini, Andrea Bocelli. Il 2002 è l'anno della consacrazione: con il brano "Messaggio d'amore" i Matia Bazar vincono il Festival e partono per un tour internazionale, dal quale viene realizzato "Messaggi dal vivo", il primo album live del gruppo. Silvia, scalda con la sua voce i più grandi successi del passato e del presente dei Matia da "Cavallo bianco" a "Ti sento" da "Brivido caldo" a "Vacanze romane", da "Solo tu" e "Messaggio d'amore". Nel 2004, interrompe il percorso artistico con lo storico gruppo per dedicarsi nuovamente alla carriera solista. Dopo un lungo lavoro, nel 2006, ritorna sulle scene con l'album "Il viaggio", prodotto da Alessandro Colombini, che contiene otto brani, cuciti sulle sue esigenze, prima tra tutte quella di parlare al femminile, facendosi così interprete e traduttrice dei pensieri e delle paure delle donne. Nello stesso anno Massimo Ranieri, la sceglie per duettare con lui in "Perdere l'amore", brano inserito nell'album dell'artista napoletano "Canto perché non so nuotare"; lo stesso, dopo l'esito felice del duetto che impreziosisce l'album, la vuole al suo fianco nel 2007 come ospite fissa nel suo show televisivo "Tutte donne tranne me", che va in onda su Rai uno. L'artista attratta sempre e in modo esclusivo - come lei stessa ha più volte affermato - dal mondo musicale delle donne, torna alle radici: le grandi interpreti femminili. Partecipa così a diverse trasmissioni radiofoniche e televisive, attingendo dai repertori delle regine della musica internazionale. Nel 2009 debutta in teatro con il suo recital "Le mie Regine", nel quale, accompagnata da Pino De Fazio al pianoforte, Luca Cantelli al contrabasso e Lele Veronesi alla batteria, celebra in atmosfera acustica le più grandi interpreti di tutti i tempi. A settembre 2010 riprende a pieno titolo il ruolo di voce dei Matia Bazar con il nuovo lavoro discografico "Conseguenza logica", un album che parla dei mille volti dell'amore. Nel 2012, con il gruppo, torna sul palcoscenico di Sanremo con il brano "Sei tu". Nel corso della kermesse Silvia duetta con Al Jarreau nel memorabile "Speak softly love", colonna sonora de "Il padrino". Continuano di pari passo i concerti con i Matia Bazar ed il tour di Le mie Regine. A settembre 2013, viene chiamata da Michael Bolton per duettare a Toronto nella canzone "The prayer", un'interpretazione che scatena la standing ovation di tutto il pubblico del Powerade Center di Brampton.
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Round About Miles - Omaggio a Miles Davis
martedì 15 dicembre alle ore 21:00
Teatro Radar
"ROUND ABOUT MILES" Omaggio a Miles Davis Special Guest: Flavio BOLTRO tromba Ugo SBISA' - voce recitante Roberto OTTAVIANO - sassofono Eugenio Macchia pianoforte Giuseppe Bassi contrabbasso Lorenzo Tucci batteria Il 26 maggio del 1926, nasceva ad Alton, Illinois, una delle figure di maggior rilievo di tutta la storia del jazz, il trombettista Miles Davis. Nel 2026, pertanto, cadrà il primo centenario della sua nascita, un evento che verrà celebrato dalla comunità jazzistica internazionale con diverse iniziative. In quest'ambito rientra anche "Round About Miles", un recital di musica e parole nel quale la vita del grande trombettista, i suoi incontri, i suoi dischi vengono raccontati in prima persona dalla sua stessa voce, attraverso i testi di Ugo Sbisà, il critico musicale e storico del jazz che negli Anni '80 del secolo scorso è stato l'unico giornalista europeo a poter vantare un rapporto di amicizia con Davis, notoriamente poco incline a frequentare i rappresentanti della stampa. Ricordi, giudizi, episodi raccolti da Sbisà in conversazioni private con Miles Davis faranno rivivere allora le principali tappe della carriera di questo jazzman, attraverso la rievocazione di incontri e collaborazioni con personaggi leggendari quali Charlie Parker, Thelonious Monk, John Coltrane, Jimi Hendrix, ma anche Jean Paul Sartre, Juliette Greco e molti altri ancora. Ugo SBISA' Giornalista professionista, Ugo Sbisà ha lavorato come vicario della redazione Spettacoli della Gazzetta del Mezzogiorno ed attualmente è docente di ruolo di Storia del Jazz al Conservatorio "Piccinni" di Bari. Ormai tra le firme storiche del jazz italiano, ha collaborato con la Rai, con diverse testate quotidiane e periodiche in Italia e all'estero, scrivendo saggi, interviste e reportage. Apprezzato conferenziere, ha tenuto corsi di critica musicale all'Università di Foggia, ha insegnato nei Conservatori di Lecce, Matera e Monopoli e tenuto conversazioni sul jazz italiano per i giornalisti stranieri al Festival del Jazz di Belgrado. Autore dei volumi "Puglia, le età del jazz" e "Jazz europeo non di solo passaporto" (quest'ultimo scritto a quattro mani col pianista Livio Minafra), ha anche scritto diversi spettacoli tra i quali "Tango Stories", "Callas in Jazz", "Round About Miles" e il melologo "Variazioni sui colori del cielo" su musiche del compositore salentino Biagio Putignano, prodotto dalla Fondazione Petruzzelli. Flavio BOLTRO è nato a Torino in Italia il 05/05/1961. Il padre é trombettista e appasionato di jazz mentre la madre é maestra. Immerso nel jazz fin dalla più tenera età, a nove anni inizia a suonare la tromba, seguito dal padre,a tredici anni si iscrive al conservatorio nazionale G. Verdi a Torino, dove studia con Carlo Arfinengo ( prima tromba dell'orchestra sinfonica di Torino) il quale lo segurirà per prepararlo all'esame di ammissione al conservatorio che frequenterà per sette anni.
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The Women of God - Natale in Gospel
martedì 22 dicembre alle ore 21:00
Teatro Radar
THE WOMEN OF GOD "Natale in Gospel" The Women of God, è una formazione composta da dieci cantanti e una band di tre elementi: tastiera, basso e betteria. Un vero e proprio 'portrait on time' con le sonorità di un tempo lontano, alla scoperta di un genere musicale che ha rivoluzionato e ispirato il mondo. In scena la musica della grandi protagoniste quali Mahalia Jackson, Clara Wood, Sister Rosetta Tharpe. Il passaggio fra loro di un importante testimone: divulgare nel mondo la Buona Novella, il messaggio di Amore e Pace di cui le donne sono emblema. The Women of God è un gruppo ormai affermato in Italia: con un decennio di tournée ha al suo attivo centinaia di concerti n teatri e chiese di tutto il Paese. Nel corso delle passate stagioni The Women of God ha emozionato ed entuasiasmato il pubblico di molti fra i più prestigiosi teatri italiani. Fra questi citiamo: il Teatro Smeraldo di Milano, il Verdi di Firenze, il Teatro delle Celebrazioni di Bologna il Teatro di Varese, il Teatro Verdi di Gorizia e molti ancora.
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Il Cuore Ribelle di Carmen
giovedì 14 gennaio alle ore 21:00
Teatro Radar
ORCHESTRA SUONI DEL SUD "IL CUORE RIBELLE DI CARMEN" Dall'Opera di Georges Bizet Carmen: Angela BONFITTO Don Josè: Leonardo GRAMEGNA Micaela: Libera GRANATIERO Escamillo: Arturo ESPINOSA Frasquita: Carmen DE PASQUALE Mercedes: Federica COCO Direttore d'orchestra: Marco MORESCO Voce Recitante: Cristian LEVANTACI ORCHESTRA SUONI DEL SUD Uno spettacolo che unisce musica, parola e azione scenica in una forma essenziale ma fortemente evocativa, capace di restituire tutta la forza drammatica di uno dei miti più affascinanti della storia dell'opera. Al centro della narrazione vi è Don José, il brigadiere che, ormai prigioniero e consumato dal rimorso, ripercorre gli eventi che lo hanno condotto al gesto estremo: l'uccisione della donna amata. Dalla sua cella, luogo reale e insieme simbolico della memoria e della colpa, egli racconta Carmen dal punto di vista di chi l'ha amata disperatamente fino a distruggersi. La sua voce diventa confessione, ricordo, ossessione. Come in un sogno doloroso e frammentato, riemergono sulla scena tutti i protagonisti della vicenda: Carmen, donna libera e indomabile; Escamillo, seducente e carismatico; Micaela, emblema di innocenza e nostalgia; e l'intero universo umano attraversato da passioni travolgenti, desideri irrefrenabili, gelosie e conflitti. I personaggi appaiono e scompaiono come visioni della memoria, accompagnando Don José in un viaggio interiore fatto di amore, possessione e perdizione. La celebre musica di Bizet, con le sue melodie immortali e i suoi ritmi travolgenti, si intreccia a una messa in scena essenziale ma di forte impatto emotivo, capace di mettere in risalto la profondità psicologica dei personaggi e l'attualità del tema centrale: il contrasto tra amore e libertà. Carmen infatti non è soltanto un'opera passionale, ma una riflessione senza tempo sul desiderio di autodeterminazione e sulle conseguenze tragiche del possesso. Questa mise en espace, elegante e intensa, permette di gustare una delle trame più celebri della storia dell'opera attraverso una lettura nuova, intima e profondamente umana, nella quale la musica e il teatro si fondono in un racconto di straordinaria forza emotiva.
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Paride Losacco - Il Violino Virtuoso
venerdì 29 gennaio alle ore 21:00
Teatro Mariella
Paride LOSACCO Il Violino Virtuoso Paride LOSACCO Frequenta il Bachelor di violino nella classe di Kolja Blacher all'Hochschule für Musik "Hanns Eisler" di Berlino e contemporaneamente studia Lettere Moderne all'Università di Bari. Ha completato il primo ciclo di studi al Conservatorio "Piccinni" di Bari dove ha conseguito il Diploma accademico di Primo Livello col massimo dei voti, la lode e la menzione di merito sotto la guida di Francesco D'Orazio col quale ha eseguito in pubblico l'integrale dei Duetti per due violini di Luciano Berio in occasione del centenario del compositore. Ha altresì conseguito la maturità classica. Vincitore nel 2023 del Premio delle Arti di Violino indetto dal Ministero dell'Università Italiana e Laureato alla XVI edizione (2024) del Concorso internazionale "Wieniawski-Lipinski" di Lublino, nel gennaio 2025 ha inaugurato gli eventi del centenario del Conservatorio "Piccinni" suonando il Concerto in la minore di Dvorak con l'Orchestra del Conservatorio. A dicembre 2025 ha concluso al Teatro Petruzzelli i Famila Concert della Fondazione Petruzzelli suonando il Concerto n. 2 "I Profeti" di Castelnuovo-Tedesco con l'Orchestra del Teatro. Dal 2021 al 2025 ha seguito regolarmente le masterclass di Yair Kless a Fiesole, Vienna e Amburgo, frequentando pure masterclass con Simone Bernardini, Lukas Hagen, Barnabas Kelemen, Shlomo Mintz e Boris Garlitsky. E' apprezzato per il virtuosismo, una spiccata musicalità e un repertorio che alterna lavori tradizionali e di ricerca a pagine di autori contemporanei e del Novecento. La sua versatilità gli è valsa la vittoria unanime della terza edizione (2022) del Premio "Riccardo Cerocchi" a Sermoneta, dove gli è stata assegnata anche la Borsa "Goffredo Petrassi". Precedentemente si era già distinto in numerosi concorsi nazionali e internazionali (Euterpe, Narni, Città di Barletta, "Leonid Kogan" di Bruxelles, Esperia, Wanda Landowska, International Concerto Competition, Concorso Scimone, "Massimo Marin" a Cirè). E' ospite di importanti istituzioni quali gli Istituti italiani di Cultura a Vienna, Bucarest, Tirana e Atene, l'Accademia Filarmonica Romana, la Fondazione Walton a Ischia, i Festival Pontino di Sermoneta e di Nuova Consonanza di Roma, il Festival della Valle d'Itria, il Syntax Ensemble, l'Accademia dei Cameristi, Fasanomusica e Barletta Piano Festival. Appassionato camerista, è stato solista con l'Orchestra del Teatro Petruzzelli, le Ico di Bari, Lecce, Taranto e Matera. PROGRAMMA Fritz Kreisler Recitativo and Scherzo-caprice op. 6 (1875-1962) Niccolò Paganini Capricci op. 1 n. 1, 8, 10, 11 (1782-1840) Eugène Ysaye Sonata op. 27 n. 3 (Ballade) (1858-1931) Gyorgy Kurtág "In nomine all'ongherese" (1926) dalla raccolta Signs, games and messages Niccolò Paganini Capricci op. 1 n. 2, 9, 21, 24 Eugène Ysaye Sonata op. 27 n.5 - L'Aurore - Danse rustique
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ContromanoDuo Domenico Turi & Gianluca Bocchino
giovedì 18 febbraio alle ore 21:00
Teatro Mariella
CONTROMANODUO Gianluca BOCCHINO - tenore Domenico TURI - pianista e compositore Ha ragione Maestro! La vera storia del famoso incontro, che non c'è mai stato, tra Ludwig van Beethoven e Gioachino Rossini per attore/cantante e pianista disposto a delirare Musica di Domenico Turi Testo di Sandro Cappelletto. Il giovane domestico Concettino, tenore emigrante napoletano nei territori del grande impero d'Austria e d'Ungheria, è l'unico testimone oculare dell'incontro che non c'è mai stato tra Ludwig van Beethoven e Giochino Rossini. Il domestico assiste alla sfida musicale inscenata tra i due, i quali non trovano un punto d'incontro. Nonostante tutto, anche un punto di non incontro può essere fonte di comunanza di interessi e di rispetto reciproco. Non è un paese per Veggy - Gluten free Suite lirica da tinello per voce e pianoforte Musica di Domenico Turi Testo di Federico Capitone. Il noto regista vegano Claudio Diotallevi, detto Veggy, combatte la sua battaglia contro l'inquinamento, la deforestazione, il maltrattamento degli animali, lo scorretto stile di vita, attraverso l'arte, decidendo di mettere in scena il suo melologo Zucchero di canna. Purtroppo è costretto a fare i conti con una società nche vive di menzogne e di compromessi per arrivare al successo. Veggy si rende conto che l'arte non è un vicolo di coscienza civile, ma è uno strumento in mano alla viltà dell'uomo. Muore così per i suoi ideali, vinto da un paese che non è per lui. #contromanoduo, composto da Gianluca Bocchino (tenore) e Domenico Turi (compositore e pianista), nasce nel dicembre 2019. Il successo della prima rappresentazione assoluta dell'operapanettone Non è un paese per Veggy (composta da Domenico Turi su libretto di Federico Capitoni, eseguita nel dicembre 2017 presso il Teatro Palladium di Roma), consolida l'amicizia e l'affetto tra i due musicisti, che decidono di costituire un duo al fine di mettere in scena un repertorio inedito di musica contemporanea, dedicato all'ironia, all'irriverenza, alla comicità, al sarcasmo nel mondo della cosiddetta musica classica. Un gioco, una performance di musica-teatro che lascia lo spettatore divertito ma cogitabondo, poiché, attraverso la figura retorica dell'ironia, che afferma il contrario di ciò che si pensa, il duo imbocca contromano l'autostrada impervia della musica dando vita ad un anacoluto musicale!
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Quartetto Prometeo
martedì 23 febbraio alle ore 21:00
Teatro Radar
QUARTETTO PROMETEO Mirei YAMADA - violino Aldo CAMPAGNARI - violino Danusha WASKIEVICZK - viola Francesco DILLON - cello Vincitore della 50° edizione del Concorso Primavera di Praga nel 1998, il Quartetto Prometeo è stato insignito anche del Premio Speciale Bärenreiter come "Migliore esecuzione fedele al testo originale del Quartetto K 590 di Mozart", del Premio Città di Praga come "Migliore Quartetto" e del Premio Pro Harmonia Mundi. Nel 1998 il Quartetto Prometeo è stato eletto "Complesso Residente" della Britten Pears Academy di Aldeburgo e nel 1999 ha ricevuto il "Premio Thomas Infeld" dalla Internationale Sommer Akademie Prag-Wien-Budapest per le "straordinarie capacità interpretative di una composizione del repertorio cameristico per archi" ed è risultato secondo al Concours International de Quatuors di Bordeaux. Nel 2000 è stato nuovamente insignito del Premio Speciale Bärenreiter al Concorso ARD di Monaco. Ha ricevuto il Leone d'Argento 2012 alla Biennale Musica di Venezia. Il Quartetto si è esibito nelle più importanti sale e festival tra i quali il Concertgebouw di Amsterdam, il Musikverein, la Wigmore Hall, il Festival di Aldeburgo, il Festival Primavera di Praga, il Festival di Meclemburgo, l'Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma, la Società del Quartetto di Milano, gli Amici della Musica di Firenze e il Teatro La Fenice di Venezia. Ha collaborato con musicisti quali Mario Brunello, David Geringas, Veronika Hagen, Alexander Lonquich, Enrico Pace, Stefano Scodanibbio, Quartetto Belcea, Enrico Bronzi, Mariangela Vacatello e Lilya Zilberstein. Particolarmente intenso è il rapporto artistico con Salvatore Sciarrino, Ivan Fedele e Stefano Gervasoni. Il Quartetto ha inciso per Ecm, Sony e Brilliant. Dal 2013 è "quartett in residence" all'Accademia Chigiana di Siena, in collaborazione con la classe di composizione di Salvatore Sciarrino; dal 2020 tiene corsi di quartetto a Roma nell'ambito di Avos Project. PROGRAMMA Ludwig Van Beethoven: Quartetto op. 135 Allegretto Vivace Lento assai, cantante e tranquillo (re bemolle maggiore) Grave ma non troppo tratto (fa minore), Allegro Salvatore Sciarrino: da "L'esercizio della Stravaganza" tre sonate di Domenico Scarlatti Claude Debussy: Quartetto op.10 Animé et très décidé Assez vif et bien rythmé Andantino, doucement expressif Très modéré - Très mouvementé et avec passion
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La sera dei Miracoli - Omaggio a Lucio Dalla
domenica 28 febbraio alle ore 19:00
Teatro Radar
LA SERA DEI MIRACOLI Omaggio a Lucio Dalla La sera dei Miracoli - BAND Lorenzo CAMPANI - voce Luigi BUGGIO - direzione artistica e tastiere Marco LOCATELLI e Ivan GERONAZZO - chitarre Alessandro LEONZINI - basso Marco VATTOVANI - batteria Reduce dal primo tour teatrale che ha registrato sold out in ogni data e ospitando in alcuni casi anche Ricky Portera (storico chitarrista di Dalla e co-fondatore degli Stadio) lo spettacolo si è affermato come il tributo più autorevole in circolazione. Con un repertorio che spazia da "4 marzo 1943" a "Come è profondo il mare", passando per "L'anno che verrà", "Caruso" e tante altre, interpretato dalla voce potente di Lorenzo Campani che è il cuore pulsante dello spettacolo. Già noto per il suo ruolo in "Notre Dame de Paris" di Riccardo Cocciante e per la sua partecipazione a "The Voice of Italy", ha collaborato con artisti del calibro di Ligabue e Vasco Rossi, dimostrando una versatilità e una presenza scenica eccezionali. Campani (voce) sarà affiancato da una band di musicisti di prim'ordine: Luigi Buggio (direzione artistica e tastiere), Marco Vattovani (batteria), Alessandro Leonzini (basso), Marco Locatelli e Ivan Geronazzo (chitarre). Questi talentuosi musicisti offriranno una serata emozionante, arricchita da una scenografia suggestiva e da un avvincente e curato show di luci. Lo spettacolo è reduce da un tour teatrale che ha raccolto oltre 10.000 spettatori andando in scena in molti teatri prestigiosi quali il Teatro Olimpico di Roma, il Teatro Fraschini di Pavia, il Teatro Nuovo Giovanni da Udine e chiudendo il tour al Teatro Duse di Bologna. Lucio Dalla è stato un cantautore, musicista e attore di straordinario talento, nato a Bologna il 4 marzo 1943, con le sue canzoni, caratterizzate da testi poetici e melodie avvolgenti, ha raccontato storie di vita quotidiana e temi universali, conquistando il cuore di diverse generazioni. Con successi come "Futura", "Attenti al lupo" e "Piazza Grande", ha saputo innovare e sperimentare, lasciando un'eredità musicale inestimabile che continua a ispirare artisti e appassionati di musica in tutto il mondo; brani sempre attuali e commoventi, che ora avremo modo di riascoltare dal vivo in un evento memorabile. «La musica è l'unica cosa che ha un senso compiuto e logico. È come una formula matematica perfetta.» Lucio Dalla
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Chiara Civello in concerto
giovedì 4 marzo alle ore 21:00
Teatro Radar
CHIARA CIVELLO QUINTET in.."Acustica" Chiara CIVELLO - voce, chitarra, piano, elettronica Stefano COSTANZO - batteria e percussioni Simone ALESSANDRINI - sax, flauto e armonica Marco ACQUARELLI - chitarra Livia DE ROMANIS - violoncello Un concerto nel quale la musica, a metà tra improvvisazione e canzone, con qualche incursione di elettronica, dipinge paesaggi sonori che nascono e si dissolvono, seguendo un ritmo che sfida la linearità. La voce inconfondibile di Chiara, fragile e potente al tempo stesso, racconta la vulnerabilità, un'emozione che ci avvicina alla nostra essenza più profonda. Ogni brano diventa un rifugio, un attimo di compresenza con sé stessi e con il suono collettivo, dove l'improvvisazione apre uno spazio di intimità, un dialogo non verbale che ci riporta al centro di noi stessi.
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Gegè Telesforo in concerto
giovedì 11 marzo alle ore 21:00
Teatro Radar
GEGE' TELESFORO "JAZZ RADIO" Gegè TELESFORO - Voce/Percussioni Vittorio SOLIMENE - Piano Francesco FRATINI - Tromba Lorenzo SIMONI - Sax Alto Giulio SCIANATICO - Contrabbasso Valerio VANTAGGIO - Batteria Un'esperienza immersiva e coinvolgente, dove il pubblico non è un semplice spettatore, ma un ospite d'onore. GeGè Telesforo, con la sua esperienza da "showman" e la sua profonda conoscenza della musica, guida gli spettatori in un viaggio sonoro attraverso il jazz, raccontando aneddoti e condividendo la sua passione in modo coinvolgente.
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Carmela Remigio galà di Canto
mercoledì 24 marzo alle ore 21:00
Teatro Radar
CARMELA REMIGIO Galà di Canto e Pianoforte Carmela REMIGIO - Soprano Michele D'ELIA - Pianoforte Carmela REMIGIO Insignita del prestigioso "Premio Abbiati" dall'Associazione Critici Musicali italiani, per "tecnica, musicalità, convincente gioco scenico che le permettono di fornire prove di indubbio valore, sostenute dall'adeguata conoscenza dello stile di ogni partitura", il soprano Carmela Remigio inizia a studiare violino all'età di cinque anni. Alcuni anni dopo intraprende lo studio del canto con Aldo Protti, perfezionandosi poi con Leone Magiera. Dopo aver vinto nel 1992 la "Luciano Pavarotti International Voice Competition" a Philadelphia, debutta - appena diciannovenne - nel ruolo della protagonista in Alice di Giampaolo Testoni al Teatro Massimo di Palermo. Erede della migliore tradizione vocale italiana, dal 1997 canta con Luciano Pavarotti in oltre settanta concerti in tutto il mondo, dalla Royal Albert Hall di Londra, alla Carnegie Hall di New York, ma anche a Parigi, Miami, Dublino, Beirut, Seoul, Bucarest, Hochland. Dopo le prime scritture in opere del repertorio barocco - che le permette di maturare la cura per la parola - si dedica con passione a Mozart, cantandone tutti i maggiori ruoli da protagonista: Susanna e la Contessa ne Le nozze di Figaro, Vitellia ne La clemenza di Tito, Fiordiligi in Così fan tutte, Pamina in Die Zauberflöte, Elettra e Ilia in Idomeneo. Ha interpretato più di cinquecento recite del Don Giovanni, sia nei panni di Donna Elvira sia in quelli di Donna Anna, una parte che le ha dato l'opportunità di lavorare con Peter Brook e con Claudio Abbado, con cui ha inciso, giovanissima, una prestigiosa edizione discografica del capolavoro di Mozart per Deutsche Grammophon (1998).